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Vescovo ai lavoratori: Dio non abbandona il suo popolo

Vescovo ai lavoratori: Dio non abbandona il suo popolo

 messa  fedeli

 Gela – In una piazza piena quanto basta per rappresentare il disagio di una classe di lavoratori senza lavoro, si è svolta la messa presieduta dal Vescovo  Rosario Gisana per impetrare la grazia del lavoro. ” Come Davide è stato perseguitato da Saul  – ha detto il Vescovo – dobbiamo vivere questo triste frangente come un momento di condivisione della Croce  è stato come quello di nostro Signore.  Certo, avrei preferito vedere una piazza più popolata, ma siamo qua in rappresentanza di varie categorie  e va bene così per chiedere la grazia di Dio” . Il Vescovo, poi,  fa riferimento al concetto di sapienza in senso biblico, quella che nasce dalla fede; quella di cui l’ uomo ha bisogno.
“Un popolo  ha bisogno di essere liberato dalla malvagità – riprende il Vescovo – e chiediamo al Signore di non abbandonarci come ha fatto  con Davide quando gli ha chiesto protezione dal suo persecutore  Saul.

A voi voglio riferirmi, voi siete quelli che vivete il dramma e vorrei che il vostro cuore si rivolgesse all’ Altissimo. Il Signore non può abbandonare il suo popolo e se non l’ ha fatto con Israele non lo farà con noi. E nel libro della Siracide é scritto …e Dio ascolto’ le loro grida”.

Alla fine della messa il Vescovo con un filo di commozione che lo contraddistingue ha raccontato un episodio per condividere con i fedeli il concetto di preghiera.

Una donna, vestita sobriamente, con il volto triste, entrò in un negozio, si avvicinò al padrone e umilmente gli chiese se poteva prendere alcuni alimenti a credito. Con delicatezza gli spiegò che suo marito si era ammalato in modo serio e non poteva lavorare e i loro sette figli avevano bisogno di cibo. Il padrone non accettò e le intimò di uscire dal negozio. Conoscendo la reale necessità della sua famiglia la donna supplicò: «Per favore, signore, glielo pagherò non appena posso».

Il padrone ribadì che non poteva farle credito, e che lei poteva rivolgersi ad un altro negozio. In piedi, vicino al banco, si trovava un giovane sacerdote che aveva ascoltato la conversazione tra il padrone del negozio e la donna. Il sacerdote si avvicinò e disse al padrone del negozio che avrebbe pagato quello che la donna avrebbe preso per il bisogno della sua famiglia. Allora il padrone, con voce riluttante, chiese alla donna: «Ha la lista della spesa?» La donna disse, «Si, signore». «Bene!» disse il padrone. «Metta la sua lista sul piatto della bilancia e le darò tanta merce quanto pesa la sua lista».

La donna esitò un attimo e, chinando la testa, cercò nel suo portafoglio un pezzo di carta, scrisse qualcosa e poi posò il foglietto su un piatto della bilancia.

Gli occhi del padrone e del sacerdote si dilatarono per lo stupore, quando videro il piatto della bilancia, dove era stato posato il biglietto, abbassarsi di colpo e rimanere abbassato. Il padrone del negozio, fissando la bilancia, disse: « E’ incredibile! » Il giovane sacerdote sorrise, e il padrone cominciò a mettere sacchetti di alimenti sull’altro piatto della bilancia. Pur continuando a mettere molti alimenti, il piatto della bilancia non si muoveva, fino a che si riempì. Il padrone rimase profondamente stupito. Alla fine, prese il foglietto di carta e lo fissò anco ra più stupito e confuso …

Non era una lista della spesa! Era una preghiera, che diceva: «MIO DIO, TU CONOSCI LA MIA SITUAZIONE E SAI CIO’ DI CUI HO BISOGNO: METTO TUTTO NELLE TUE MANI!»

Il padrone del negozio, in silenzio, consegnò alla donna tutto ciò che aveva messo nel piatto della bilancia. La donna ringraziò e uscì dal negozio. Il giovane sacerdote, consegnando una banconota da 50, disse al padrone: «Ora sappiamo quanto pesa una preghiera» Il nome di quel sacerdote era Karol Wojtyla.

IL VALORE DELLA PREGHIERA
Quando riceverai questo messaggio, recita una preghiera. Questo è tutto ciò che devi fare. Se ora sei solo recita una semplice e sincera preghiera per te, per i tuoi cari e anche per me, che ti ho inviato questo racconto. Poi invia questo messaggio ai tuoi amici e familiari perché tutti abbiamo bisogno di Dio. La preghiera è uno dei doni più belli che riceviamo gratuitamente. Non costa nulla, ma assicura abbondanti benefici.

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