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La differenziata che premia, vince

La differenziata che premia, vince

Ragusa – Questa che vedete nella foto è un’isola ecologica. Non è a New York. Si trova a Ragusa. Insieme a tanti altri sistemi che favoriscono la raccolta dei rifiuti. Esiste un sistema di raccolta differenziata sereno, ordinato e perfino entusiasmante ? Lo abbiamo chiesto ad un gelese trapiantato a Ragusa. Giuseppe Collorà ( nella foto)  medico radiologo  che ci descrive una situazione di normalità in cui i cittadini fanno il loro dovere civico anche perché sono stati messi nella condizioni per farlo. “ Vivo a Ragusa da sei anni – racconta il medico – e ho constatato uno stile di vita completamente diverso da quello della via città natale dove ho trascorso la maggior parte della mia vita, eppure siamo a soli 70 km di distanza. A cominciare dal lavoro: la mattina trovo sul sistema informatizzato tutti gli appuntamenti ordinati per orario di prenotazione e se qualcuno rinuncia alla visita radiologica lo comunica in tempo e il posto passa al successivo paziente. Tutto si svolge con ordine e metodo. Il lavoro in più viene regolarmente retribuito senza polemiche o richieste di sindacati. Per quanto riguarda la raccolta differenziata non ci sono problemi particolari: nella zona dove abito io c’è un’enorme isola ecologica dove si va a conferire, differenziando ovviamente; il sacchetto viene pesato dal personale attraverso il codice personale e per ogni conferimento corretto vengono assegnati i punti che poi abbattono la bolletta. Certo la bolletta parte da una somma  importante ma grazie al sistema premiale si può arrivare a dimezzarla”.  Il comune di Ragusa mantiene i cassonetti, come anche il Comune di Catania e Siracusa; per incentivare la raccolta differenziata porta a porta viene identificata ogni famiglia con un codice a barre da apporre sui contenitori dei rifiuti. L’operatore ecologico prima di svuotare il contenitore, è tenuto a leggere il codice a barre. In questo modo si incentivano i comportamenti virtuosi e si scoraggiano coloro che non rispettano orari e giorni della raccolta.

Collorà

“Certo i cittadini che vivono in altri quartieri più lontani – continua Collorà – non sono particolarmente contenti di percorrere chilometri prima di arrivare all’isola più vicina però con un piccolo sacrificio si può conferire e risparmiare e non ci sono proteste, sacchetti per strada o mucchi di rifiuti abbandonati negli angoli delle strade.  Poi ci sono altri  punti di raccolta. Anche il servizio idrico è differente: fino a qualche mese fa il Comune partecipava per convenzione al pagamento del servizio. Adesso le cose sono cambiare e vedremo cosa ci attende. Comunque qui è un altro mondo, anche se non è poi così lontano”.  I dati comunicati  dall’amministrazione comunale sui centri di raccolta rifiuti sono positivi:  nei primi otto mesi del 2015 sono state conferite oltre 540 tonnellate di rifiuti presso il Centro Comunale di Raccolta di via Paestum, in quello di contrada Palazzo a Marina di Ragusa e nell’ ecostazione di Ibla. L’assessorato comunale all’Ambiente in un resoconto dettagliato riporta l’aumento di oltre 70 tonnellate di rifiuti nel periodo maggio-agosto rispetto ai primi quattro mesi dell’anno, mentre è quadruplicata la quantità di rifiuti conferiti rispetto ai dati dell’ultimo quadrimestre 2014, periodo di attivazione del sistema. “Sono più di 100.000 i conferimenti complessivi registrati nei tre centri attivi nel territorio urbano, con oltre 1,5 milioni di punti accumulati dagli utenti coinvolti

 

Riportiamo le regole del Comune di Ragusa sulla raccolta differenziata:

 

Raccolta porta a porta, Proprietà dei rifiuti in testa al Comune, Comunicazione, Sorveglianza e Repressione, Formazione, perseguimento della Tariffazione puntuale e dispositivi di pesatura o simili presso l’autocarro. Il porta a porta e la proprietà dei rifiuti sono la base irrinunciabile La Comunicazione, la Sorveglianza(anche ambientale ovvero fuori città), la Repressione, la Formazione (di cittadini e dei dipendenti) sono i presidi indispensabili al funzionamento. La tariffazione puntuale mette in grado di premiare chi conferisce correttamente – soprattutto l’umido, almeno nella prima fase – e di tassare ogni conferimento di indifferenziata. Ciò prevede dispositivi di pesatura presso l’autocarro. In alternativa, e nelle fasi iniziali, si può tassare ogni conferimento di una confezione di rifiuti indifferenziati (sacco) di volume standard, indipendentemente dal peso. Eventualmente, inserire la tariffazione puntuale con gradualità.

Ripartizione degli utili. Oggi la norma indica la ripartizione del 50% dei vantaggi della differenziata fra Comune e Ditta e consente alla Ditta di condividere la propria percentuale con i lavoratori.

Ammissione al bando e punteggi. Ove possibile, dare punteggio alle ditte no profit, alle aziende disponibili a reinvestire aliquote consistenti (50%) nel servizio, nella premialità cittadini / dipendenti, nella comunicazione.

Provvedimenti e realizzazioni a decorso “immediato”

Iscrizione ai Consorzi di filiera, al Centro Coordinamento RAE, ai servizi per il ritiro degli Olii esausti, per fruire dei servizi di ritiro gratuito dei rifiuti differenziati.

Separazione spinta dell’umido. Chiedere con forza agli utenti di effettuare una separazione quanto più spinta dell’umido dal resto. La corretta separazione significa poter conferire l’umido non più in discarica (120 €/t), ma in un centro autorizzato (65 €/t). Significa anche consentire la lavorazione manuale, meccanica o mista della frazione residua, che ove imbrattata dall’umido non può essere lavorata.

Compostaggio in house (domestico, di comunità). Queste modalità di compostaggio sono le più convenienti, in quanto eliminano il conferimento al centro di compostaggio e il risparmio di 65 €/t (alle quali vanno aggiunte le spese di trasporto). Per ottenere questo obiettivo occorre 1) distribuire le compostiere ancora in carico al Comune e contemporaneamente istruire le famiglie sull’uso; 2) aggiornare il Regolamento per l’affidamento delle compostiere; 3) predisporre ed effettuare i controlli. Inoltre, sarebbe opportuno che come fatto in altri Comuni con risultati economici immediati (Mascalucia) si prevedesse un corso di formazione per i detentori delle compostiere, come quello svolto a Mascalucia  dall’Associazione Rifiuti Zero.

Riduzione della parte variabile della tariffa. Il Compostaggio consente uno sconto all’utente che può essere pari al 30% – 40% della parte variabile della tariffa.

RAE. Un Centro potrebbe essere aperto anche mediante avviso di evidenza pubblica anche  operando in convenzione con una cooperativa giovanile; intanto, valutare i Centri esistenti più vicini.

Ecopoint per la raccolta differenziata e riduzione volumetrica di bottiglie in PET, lattine in alluminio e flaconi in HDPE e PP. L’istallazione è molto rapida (30 giorni dalla richiesta). Potrebbero essere installati nei luoghi a più alta frequentazione giovanile, purché in luoghi ove sia presente un operatore interessato o coinvolto.

Case dell’Acqua possono essere realizzate senza oneri per le casse municipali, dando sollievo ai cittadini, specie meno abbienti. Il bando può essere emesso in pochi giorni e la realizzazione si può ottenere in meno di 10 mesi. È bene scegliere luoghi vicini a supermercati, dove vi può essere controllo, parcheggio e convenienza.

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