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Panebianco insiste sulla sfiducia. Il presidente chiede altri pareri

Panebianco insiste sulla sfiducia. Il presidente chiede altri pareri

Gela – La vicenda ‘mozione di sfiducia’ che ha tenuto banco da due anni sulla stampa locale torna a far parlare di sé. Dopo il ritiro della firma da parte della consigliera indipendente Maria Pingo, sembrava che la questione fosse chiusa e invece stamattina alla presidenza del consiglio  comunale è arrivata  la richiesta di convocazione  per la discussione sulla mozione di sfiducia del consigliere di Diventerà Bellissima Lista Musumeci Giovanni Panebianco che diffida la convocazione del consiglio comunale entro il 27 ottobre.  “Il 27.09.2017 è stata protocollata, da parte di 12 Consiglieri Comunali del Comune di Gela,la  mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco, ex art. 42 dello Statuto Comunale e art. 10 Lr 35/97 e successive modificazioni – scrive Panebianco. Sulla scorta della normativa regionale la mozione deve essere posta in discussione non prima di dieci giorni e non oltre giorni trenta dalla sua presentazione ; conseguentemente, per quel che concerne la mozione de qua, entro e non oltre il 27.10.2017;

Visto che il 20.10.2017 la Consigliera Comunale, Dott.ssa Maria Pingo, ha comunicato, a mezzo notula, di cui si appresa notizia soltanto da organi di stampa, di non condividere la mozione, a suo tempo sottoscritta, e di volere revocare la propria sottoscrizione; sempre il 20.10.2017 a mezzo Pec delle ore 14.34, inviata alla Presidenza del Consiglio e al Segretario Generale, lo scrivente consigliere comunale, avv. Giovanni Panebianco, ha dichiarato di sottoscrivere la mozione di sfiducia del 27.09.2017, ad ogni effetto di legge, manifestando tale volontà in seno alla predetta nota. Ritenuto che :  il Presidente del Consiglio debba convocare il Consiglio Comunale, entro e non oltre il 27.10.2017, atteso che la mozione di sfiducia è un atto a formazione progressiva che conclude il suo iter nel momento in cui si raggiunge il quorum minimo previsto per la presentazione e viene protocollato presso la Presidenza del Consiglio, senza che lo stesso possa essere oggetto di modifica se non da tutti i presentatori contestualmente;

la normativa vigente non prevede la possibilità di ritiro della sottoscrizione da parte dei firmatari ma soltanto le modalità di convocazione del Consiglio Comunale allorquando si raggiunga il quorum stabilito;

-nel caso in cui si desse modo alla dott.ssa Pingo di modificare, attraverso la revoca della propria sottoscrizione, l’atto di sfiducia, di fatto in contrasto con il principio della completezza dell’atto, conseguentemente il quorum può essere ripristinato, in qualsiasi momento, attraverso la sottoscrizione di altri consiglieri in quanto, per decisione della Presidenza, l’atto deve intendersi come aperto e modificabile e, quindi, in ossequio del principio di imparzialità oltre che di parità di trattamento messo a disposizione di tutti i Consiglieri; nella fattispecie, nel caso in cui la revoca della Dott.ssa Pingo si ritenesse accoglibile, con la sottoscrizione dello scrivente il quorum è stato ripristinato.

-il parere espresso dall’Ufficio Legislativo della Regione Siciliana nel 2007 non ha natura vincolante e non assurge a rango di fonte normativa tanto più che non è corroborato da decisioni giurisprudenziali delle Autorità Giurisdizionali Siciliane.

Per tutto quanto premesso, rilevato e ritenuto

Il sottoscritto Consigliere Comunale, avv. Giovanni Panebianco, nell’esercizio delle proprie funzioni. Panebianco ha invitato il Presidente del Consiglio, per le motivazioni esposte, al rispetto della normativa prevista art. 10 Lr 35/97 e successive modificazioni ed a volere convocare il Consiglio Comunale di Gela entro e non oltre il 27.10.2017 per la trattazione della mozione di sfiducia presentata il 27.09.2017. Chiede al Signor Segretario Generale di volere trasmettere l’intero fascicolo all’Assessorato Enti Locali e/o a quello di competenza affinchè, valutata la fattispecie, adotti, nel caso di accertata omissione, i provvedimenti consequenziali a carico della Presidenza. Il Presidente dovrà adottare le sue decisioni con la massima serenità e difficoltà che il suo ruolo impone”.

La Presidenza del Consiglio comunale,  nonostante la chiarezza del parere legislativo e legale della Regione Siciliana,  che, in riferimento al caso di Gela sembra chiarire che la mozione ormai può ritenersi ritirata, ha  fatto un passaggio ulteriore per evitare di commettere alcun tipo di errore pertanto in via del tutto urgente, avendo a disposizione veramente le ultime ore ha mandato una richiesta di parere al segretario generale da allegare domani mattina già nelle prime ore della giornata alla richiesta di parere che la stessa sembra già aver predisposto alla dipartimento delle autonomie locali che con quest’ultimo parere chiarire definitivamente la problematica.

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