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Il piano delle alienazioni rinviato a domani

Il piano delle alienazioni rinviato a domani

Gela – In aula il piano comunale delle alienazioni del patrimonio comunale stasera in consiglio comunale alla presenza di 24 consiglieri. Il sindaco ha presentato l’atto che permette di potere cedere i beni del Comune.

“Nell’atto c’è una premessa  – ha detto la consigliera Di Modica – l’art 48 del 2008 che reca la ricognizione dell’ente locale per il patrimonio dell’ente ancora in corso per gli alloggi popolari. Abbiamo compreso che c’è un grande lavoro sul patrimonio dell’ente ed è necessario il supporto di un regolamento  in grado di aiutare il personale che sta lavorando. Il piano prevede risorse in entrata che alla commissione bilancio sembrano differenti da quelle delle tabelle. Nel Dup la cifra riportata è di 375 mila euro e nel bilancio 725 mila euro. Abbiamo chiesto lumi all’ex assessore Salinitro e abbiamo capito che l’assessore non conosceva il bilancio, come anche altri assessori perché non sono stati messi nelle condizioni . Altre discrepanze riguardano una tabella del 2012 ma pare si tratti di un errore del copia-incolla, ma si riferisce al 2017. I numeri in entrata sono di previsione, ma scavando abbiamo scoperto che alcuni assegnatari hanno già fatto il rogito, hanno pagato l’imu. Chiedo di ritirare l’atto”.

“I beni comunali sono stati caricati nel sito. Stasera stiamo votando un atto con solamente alcuni beni. L’atto deve essere integrato o dobbiamo votarlo così com’è – ha detto Casano.

La data per caricare il patrimonio immobiliare è il 1 dicembre , il settore ha ottemperato il 30 novembre, altra cosa sono i beni che l’amministrazione intende alienare – ha detto il dirigente Depetro

“E’ il 5% de patrimonio del Comune – dice Cascino – perché l’ente possiede strutture assegnate ad associazioni, ma anche terreni ed agri. L’antico possesso permette di acquisire un bene con il sistema dell’usucapione. Ci sono stati casi di questo tipo. Nel passato sono stati chiamati i proprietari di terreni che oggi sono stati edificati. Bisogna individuare un paio di tecnici per potere individuare tutti i beni, fare i rogiti, permettere l’acquisizione, fare cassa e stanare gli eventuali illeciti”.

“Iscrizione dell’elenco nelle forme di legge – ha detto Panebianco – è importante sapere la data perché produce effetti a norma di legge. Dal momento dell’iscrizione si può procedere all’impugnativa”.

“Sento la parola valorizzazione –dice il consigliere Cirignotta –  nel 2015 abbiamo esitato un piano dopo pochi mesi dall’insediamento di questa amministrazione ed oggi rispetto al passato non è cambiato niente. E’ bello fare cassa mandando avvisi Imu ai contribuenti, ma bisogna valorizzazione del patrimonio ed il nostro è molto vasto. Bisogna farlo fruttare.  Abbiamo molti immobili in concessione, l’amministrazione in un primo momento voleva fare luce sulle gestione, sulle utenze a carico del Comune. Adesso mi aspetto , una politica adeguata se questa amministrazione va avanti, senza farsi tirare la giacca dal politico di turno. Una buona politica di bilancio passa da una buona gestione”.

La consigliera Pingo critica il metodo con cui si computano le cifre. Il bilancio deve avere un minimo di veridicità.

Il Collegio dei revisori ha espresso parere favorevole stante i parere dei dirigenti.

“Come è possibile che c’è una discrepanza di cifre se ci sono i pareri favorevoli?”– dice la consigliera Bennici

“Nei 725 ci sono solo 100 mila euro per le alienazioni aree, ma ci sono somme provenienti dalle alienazioni cimiteriali – spiega il dirigente Depetro.

“L’assessore Salinitro era ossessionato da Porta Vittoria – ha detto Siragusa – il consiglio comunale non ha mai deliberato di inserire l’area di Piazza E. Mattei, non approvò la proposta. Come mai gli uffici non hanno ottemperato al volere del consiglio comunale. Questa è la dimostrazione dell’inefficienza ed avete permesso un’opera abusiva, seguendo le indicazioni di Salinitro che si comportava come se quella piazza fosse sua. E la piazza è rimasta incompleta. E poi si dice che fate riferimento al Pums, tacendo che nel PRG prevede altro.  Fatelo, e la finiamo. Però il Consiglio comunale non si può prendere in giro e un dirigente non può dimenticare questi particolari. E correggete la dicitura che non  corrispondono al vero”.

“L’atto 206/ 16, prevede l’esclusione del precedente piano delle alienazioni l’immobile della piazza Mattei, poi viene approvato un emendamento in cui si approva l’esclusione di quel punto quindi rimane in quel piano la piazza Mattei – ha precisato il dirigente Lombardo –  il consiglio comunale si è espresso con l’adozione del Pums permettendo di fare altro”.

In sindaco non ritira l’atto. Ma al momento di votare è mancato il numero legale e il consiglio comunale si aggiornato ad un’ora, ma i consiglieri non si sono presentati e quindi si torna in aula domani sera

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