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Le mogli degli operai dell’indotto ‘A Natale si può fare di più’

Le mogli degli operai dell’indotto ‘A Natale si può fare di più’

Riceviamo e pubblichiamo una Lettera Aperta da parte delle Mogli degli Operai dell’indotto ENI
Egr.Sig. Sindaco
Spett.le Prefettura

‘E’ trascorso un anno dalla prima lettera aperta al Sindaco di Gela ,quando assieme ad alcune mie amiche (madri,figlie,sorelle..) con le mani libere e senza tessere di partito abbiamo dato alla luce il ”Comitato Spontaneo delle mogli ex operai indotto della raffineria di Gela”,con l’obiettivo di sensibilizzare le Istituzioni e non far spegnere i riflettori su un problema che assilla molte famiglie del nostro territorio, stiamo parlando della ben nota “Vertenza Gela”, il tutto senza la presunzione di voler risolvere il problema o di sostituirci gli organi preposti.
A distanza di un anno la situazione “ indotto” è migliorata, ma non a tal punto di riassorbire tutti gli operai appartenenti alla lista di disponibilità, dal ciclo produttivo sono rimasti esclusi circa cento operai senza addurre alcuna motivazione a sostegno delle scelte effettuate, molti di questi , che potremmo a questo punto definire emarginati sociali per contingenti ragioni mai esplicitate, sono privi di ammortizzatori sociali finiti da tempo e non riescono nemmeno a trovare occupazione altrove. Ciò ha creato profondo risentimento e rabbia tra gli stessi operai che non capiscono le ragioni di tale frazionamento, non capiscono perchè una parte della forza lavoro è stata riassorbita ed un’altra parte inspiegabilmente abbandonata al suo destino , una guerra tra poveri insomma!, Queste famiglie penalizzate soffrono in silenzio, con dignità, sfiduciate, allontanandosi sempre di più dalle istituzioni .
Rabbia,,disperazione, in alcuni casi :depressione, povertà, disorientamento e conseguneti problemi coniugali regnano sovrani in tantissime famiglie ,problemi che non appartengono solo agli operai all’ indotto ma che sono vissuti anche da altri settori: commercio,agricoltura,edilizia,artigianato ecc.
Il Natale è alle porte.Il Natale è sinonimo di: festa,serenità,gioia,condivisione ma non per queste famiglie.
Si può fare di più ? Certo che si! Noi non chiediamo la luna!
Noi Chiediamo un diritto costituzionalmente garantito (almeno in linea teorica con buona pace dei padri costituenti) : il LAVORO ! Chiediemo , inoltre, che venga fatto rispettare il Protocollo d’ Intesa del 2014 e lo chiediamo a gran voce e inascoltati da tempo immemorabile.
Detto questo auguriamo Buon Natale e Felice Anno nuovo a tutti con l’auspicio che si metta fine alla Vertenza Gela una volta per tutte.
Ringraziamo le associazioni vicine:Gelensins Populus e C.A.V. Per il sostegno morale fornito’

Auguri a tutti!
Marisa Bevilacqua

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