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Popolo della famiglia: pronti per la battaglia dei valori

Popolo della famiglia: pronti per la battaglia dei valori

Gela – “Ci alzeremo in piedi ogni volta che la vita umana viene minacciata… Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita viene attaccata prima della nascita Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l’autorità di distruggere la vita non nata… Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso o solo come un mezzo per soddisfare un’emozione e grideremo che ogni bambino è un dono unico e irripetibile di Dio… Ci alzeremo quando il valore della famiglia è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche…” Sono le parole di Giovanni Paolo II a difesa dei valori della famiglia che il nuovo organismo sociale vuole portare avanti dopo le leggi ritenute ‘contro la vita’ votate di recente dal Parlamento.  A Gela il gruppo politico di impronta cristiana e laico, sta già lavorando per potere avere un posto fra le Camere dove si votano le leggi che hanno distrutto e continuano a distruggere la famiglia. “Tutto quello a cui assistiamo da 43 anni – commenta uno dei fondatori della cellula gelese, Emanuele Zappulla – e che dal mondo viene considerato ‘civile’ ha prodotto un solo risultato: zero nascite, il 60% dei matrimoni naufragati, figli confusi e valori messi in quarantena. Il popolo della famiglia ha detto basta! Vuole riprendere in mano il valore fondamentale della società civile che viene costantemente minato dalle fondamenta: quello della famiglia naturale, formata da papà, mamma e figli”. Al bando manipolazioni genetiche e le morti per volontà dell’uomo: la vita e la morte vengono decise dall’alto secondo la dottrina che il popolo segue. Gli incontri si moltiplicano e sono popolati da coppie assestate, da famiglie che cercano di seguire i valori dei padri. E stasera all’incontro c’erano circa 50 persone espressione della famiglia tradizionale e morigerata, rappresentanti di tutti i gruppi ecclesiali della città.  Ecco il manifesto del Popolo della famiglia:  Far rispettare il dettato costituzionale che riconosce la famiglia come “società naturale fondata sul matrimonio” tra un uomo e una donna. Far riconoscere il diritto di ogni bambino ad avere una madre e un padre e che sia de­nito crimine contro l’umanità il ricorso alla pratica dell’utero in a‑tto e lo sfruttamento di donne in stato di bisogno. Contrastare la piaga dell’aborto stabilendo il principio del diritto universale a nascere. Impegnarsi perché ogni malato, anziano,  sia sempre curato ed accudito e non sia considerato un peso da eliminare, opponendosi alla “cultura dello scarto” più volte denunciata da Papa Francesco. Fare una riforma ­scale a sostegno della famiglia basata sul quoziente familiare (tassa calcolata sul reddito diviso il numero dei componenti della famiglia). Proporre il “reddito di maternità” come possibile soluzione al problema della denatalità e come sostegno alle donne che scelgono di dedicarsi alla cura della famiglia. Attuare una politica sull’immigrazione secondo i principi di «equità ed equilibrio», ossia un’accoglienza sostenibile sotto il pro­lo sociale, economico e culturale. Realizzare una scuola che tenga conto della libertà dei genitori di esercitare il diritto dovere all’educazione dei ­gli, senza indottrinamenti, non ultimo quello che è conosciuto come “ideologia del gender”. La domenica deve tornare ad essere un giorno non lavorativo. Gli esercizi commerciali e le attività non essenziali devono restare chiusi o ipotizzare una turnazione che favorisca la vita di relazione delle famiglie e non costringa a ritmi di lavoro insostenibili.  Il popolo crede nella distinzione tra Cesare e Dio (libera Chiesa in libero Stato). Credo che lo Stato debba essere laico (anche se laico non vuol dire ateo) e che la libertà religiosa sia una conquista che non possa essere intaccata.  Crede  nella libertà, nella democrazia e nella bellezza: nella libertà che ha ogni uomo anche nell’esprimere liberamente le sue opinioni, nella democrazia che pur con tutte le sue contraddizioni garantisce libertà di associazione, di stampa, di parola e di pensiero con la possibilità di aggregare consenso attorno alle idee e concorrere con esse al governo della comunità a livello locale, regionale, nazionale e sovranazionale; nella bellezza dell’arte, del cinema, della musica, della letteratura che sono forme con cui l’uomo si avvicina a Dio Creatore

Il Popolo della Famiglia è un movimento politico autonomo nato dal Family day grazie agli iniziatori Mario Adinolfi ­, Gianfranco Amato e Nicola Di Matteo, con lo scopo di riportare la Famiglia naturale al centro delle politiche sociali. Il programma politico del PdF è strutturato sui principi della Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica, con lo scopo di combattere i falsi miti del progresso e difendere i principi naturali, non negoziabili, vita, famiglia e libertà educativa. Da Gela partiranno le campagne elettorali per tre candidati: Totò Sauna, Renato Messina e Giovanna Scerra, stanchi di assistere inermi allo sfaldamento della famiglia e pronti a combattere per la sua rinascita.

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