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Consiglio comunale presidiato

Consiglio comunale presidiato


GELA – Stasera consiglio comunale monotematico sul temail dell’ accordo di programma.  Cancelli chiusi per proteggere il Palazzo dalle proteste. Nella piazza San Francesco infatti si gridava contro la politica. Improperi contributo i politici,  fuochi e manifestazioni per perorare la causa che riguarda le condizuoni dello stadio rimaste in sospeso.   Carabineri e polizia presidiano il Palazzo per evitare spiacevoli incidenti.

Ci si aspetrova anche la delegazione della Tekra e della Turco.

Sono presenti gli on. Arancio e Di Paola. In agenda il Protocollo di intesa e le sue applicazioni che stentano ad arrivare. Eppure si parla di  Accordo di programma e il vicesindaco tiene a sottolineare che si tratta di due argomenti diversi.

Nel frattempo il sindaco è sceso a parlare con i manifestanti e la polizia ha chiesto l’ identificazione.

I sindacati hanno inviato questa nota :

“In relazione alla convocazione pervenuta in merito alla verifica del protocollo d’intesa, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil nel dare disponibilità alla trattazione dell’argomento, comunicano l’impossibilità a garantire la presenza poiché se stamattina i presidi si sono potuti sciogliere, l’oggettiva motivazione va ricercata nelle trattative che anche in queste ore ci vedono impegnati al fine di ricollocare i 35 lavoratori licenziati dalla Turco Costruzioni il 19 Febbraio.  Auspichiamo la massima coesione per l’attivazione immediata dell’accordo di programma ed anche per un’altra misura, da noi più volta sollecitata, cioè la riapertura dei termini legislativi per l’accesso al beneficio amianto così da collocare in pensione centinaia di addetti dell’indotto e del diretto ENI”. L’assenza dei sindacati ha indotto i consiglieri Casano e Cirignotta a chiedere un differimento della seduta ad altra data, proposta non condivisa dal presidente in quanto va contro al regolamento. Non moltissimi gli interventi ma tutti improntati a bocciare l ‘operato dell’amministrazione che da sola conduce le trattative a Roma senza portare a casa alcun risultato utile, mentre in altri siti industriali vengono assegnati finanziamenti per lo sviluppo. Debole l’autodifesa del sindaco, mentre il vicesindaco ha elencato tutti gli incontri a cui l’amministrazione ha presenziato. Peccato che agli incontri non sono seguiti atti concreti.  I deputati hanno invitato alla coesione per potere ottenere risultati. Alla fine il consiglio comunale ha depositato un documento: “Il consiglio comunale riunito in seduta monotematica e straordinaria perla trattazione delle problematiche legate alle gestione del Protocollo d’intesa nonchè alla dichiarazione di Area di crisi complessa da esso scaturita.

Premesso che: A distanza di più di due anni dalla dichiarazione di area di crisi complessa da cui avrebbe dovuto scaturire l’attuazione dell’Accordo di programma, nessuna delle azioni condotta dai rappresentanti dell’attuale amministrazione comunale ha dato risultati tangibili: Infatti mentre tante altre aree di crisi complessa sono state finanziate quella del territorio gelese è un contenitore vuoto, ciò confermato da chi ha sempre rappresentato la città nei tavoli ministeriali. Pertanto, il Consiglio comunale delibera di

  1. Istituire un tavolo permanente composto  dai componenti delle commissioni bilancio e sviluppo economico e dai capigruppo per monitorare tutti i passaggi ministeriali per attivare i finanziamenti dell’area di crisi complessa  e dell’approvazione dell’Accordo di programma.
  2. considerato che la scelta d destinare le compensazioni è stata fatta senza il coinvolgimento del consiglio comunale, si  propone al Governo regionale la rimodulazione di quanto contenuto nell’accordo.
  3. Considerata l’assenza delle organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali, dei rappresentanti del gruppo Eni, si propone di riconvocare la seduta con la loro partecipazione.
  4. Invita l’amministrazione comunale ad attivare tutte le azioni finalizzate all’inserimento dell’area di Gela per ottenere i finanziamenti “.

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