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Guerra nella Lega. Vella: “nessuna estromissione per Giudice; si legga lo Statuto”

Guerra nella Lega. Vella: “nessuna estromissione per Giudice; si legga lo Statuto”

Gela – Le elezioni politiche sono finite, i nuovi deputati hanno il loro posto e adesso si fa il punto della nuova situazione. Dopo l’ennesimo impegno elettorale in casa della Lega si esulta ma si comincia a tentare di tagliare qualche testa per favorire i fedelissimi. Pagano deputato diventerebbe anche commissario del partito di Gela con la conseguente esclusione di Antonio Giudice che per anni si è speso con il gruppo della Lega quando non ci credeva nessuno. Adesso che è in espansione Giudice sarebbe stato accusato di non portare voti alla Camera dei Deputati. E qui nasce la polemica. A rispondere alla presa si posizione dell’on.Pagano, l’elettore della Lega, Massimo Vella:

 

“mi sono sentito in dovere, quale elettore residente a Gela della Lega per Salvini Premier, di rispondere all’articolo/comunicato della segreteria del NEOdeputato Pagano, il quale probabilmente, pare (volutamente?), disconoscere il nuovo Statuto della Lega per Salvini Premier.

 

Il nuovo Statuto della Lega per Salvini Premier è stato pubblicato il 14/12/2017 nella Gazzetta Ufficiale n. 291 serie generale; consta di 35 articoli ma i più interessanti sono il 27, il 28, il 29 ,il 30, il 31 ed il 32.

Leggendo l’articolo/comunicato si riscontrano incongruenze grossolane ed alcune domande vengono assolutamente spontanee:

 

  1. Perché si commissaria il comune Gela, comune con il più alto numero di voti ottenuti

dalla Lega?;

  1. perché viene rimosso il segretario cittadino, invece di premiarlo?
  2. perchè il commissario cittadino deve essere proprio il neo deputato, sconosciuto e,

pare, non troppo ben visto in città? (dicerie sicuramente)

  1. perchè non lo abbiamo MAI visto presente durante la campagna elettorale in città, un

comizio, un incontro pubblico, un volantinaggio, un gazebo?

 

Rubo pochissimo tempo per qualche considerazione:

 

Lo statuto, all’articolo 27, tratta chiaramente le articolazioni regionali e non mi risulta che esista una un gruppo di lavoro, comunale, circoscrizionale, una sezione provinciale e nemmeno un organo regionale della Lega, pertanto non si capisce chi abbia preso questa decisione. Pagano stesso?

L’articolo 31 dello statuto cita testualmente;

Il controllo sugli organi delle delegazioni territoriali e  delle articolazioni territoriali  regionali  e’  fatto  in  conformita’  al principio secondo cui gli organi di livello superiore controllano gli

organi di livello inferiore, fatta eccezione  per  la  Circoscrizione che non ha poteri di controllo nei confronti della Sezione  comunale, ma solo la facolta’ di segnalare alla Sezione Provinciale  l’adozione di opportuni provvedimenti.

 

 

ma a tutt’oggi, non esiste un organo superiore (regionale o provinciale) che controlli un organo inferiore (comunale o gruppo di lavoro);

L’articolo 31 dello statuto cita testualmente;

 

Gli organi della Lega per Salvini Premier e  delle  articolazioni territoriali regionali vigilano sul comportamento politico dei soci e sul rispetto da parte dei soci del presente statuto e  degli  statuti delle articolazioni territoriali regionali.

Le sanzioni applicabili nei confronti dei soci sono:

  • il richiamo scritto;
  • il declassamento a Socio sostenitore;
  • la sospensione fino ad un periodo massimo di  dieci  mesi  con

eventuale decadenza dalle cariche interne ed esterne ricoperte;

 l’espulsione  dalla  Lega   per   Salvini   Premier   e   dalla articolazione territoriale regionale di  riferimento  per  competenza territoriale a  causa  di  indegnita’  o  di  ripetuti  comportamenti gravemente lesivi della dignita’ di altri soci, o a  causa  di  gravi ragioni che ostacolino o pregiudichino  l’attivita’  della  Lega  per Salvini Premier o della articolazione  territoriale  regionale  o  ne compromettano l’immagine politica.

Per indegnita’ si intende il  venir  meno  dei  requisiti  morali necessari per essere socio della Lega per  Salvini  Premier  e  della articolazione territoriale regionale offrendone un’immagine  consona ai relativi principi ispiratori.

 

e leggendo l’articolo/comunicato nulla di tutto ciò si può implicare al segretario cittadino.

 

Ora pare davvero strano che un deputato della Lega per Salvini Premier, eletto, anche con gli strepitosi voti (sorpassando il PD! seppur di poco)

diventi commissario di una città che non lo ama alla follia (diciamocelo) ma che ha voluto premiare Matteo Salvini e non conosca lo statuto.

Ci sono regole da rispettare soprattutto da chi viene eletto dal popolo ed in merito ai “nuovi consiglieri che potrebbero entrare” all’interno del partito, auspico che passino dalle urne e non salgano sul carro del vincitore perché il deputato farà da garante. Il popolo resta garante ed è il popolo che l’ha inviato a Roma”.

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