Storie

“Padre, vorrei fare un regalo alla chiesa”. E poi presenta il conto!

“Padre, vorrei fare un regalo alla chiesa”. E poi presenta il conto!

Gela – “Padre, le vorrei regalare un lampadario. Sono una persona religiosa, lo faccio col cuore”. E poi presenta il conto. E’ finita fra i fascicoli degli avvocati, la triste storia di regali offerti, concetti religiosi distorti e sacerdoti trascinati fra debiti non voluti e azioni legali forzate. Una storia nata per caso e continuata per necessità, fra le mura di diverse chiese e finita in Vescovado. Tutto nasce dalla generosità ‘discutibile’ di una fedele che ha vissuto per Dio e che adesso non c’è più. La donna aveva il piacere di fare regali costosi alla chiesa dove trascorreva la maggior parte del suo tempo. Li ‘prendeva’ da un commerciante sui generis che si appoggiava ad una catena di distribuzione senza disporre di un vero negozio al dettaglio. Li prendeva e li regalava alla sua chiesa preferita. Tappeti persiani, mobili, lampadari, insomma arredi importanti per una somma da far girare la testa. Aveva iniziato a pagare un po’ per volta, ma una terribile malattia l’ha stroncata ed il debito è rimasto insoluto. Da qui la necessità del commerciante di chiedere l’estinzione del debito. A chi? La committente era morta, la famiglia aveva i suoi problemi. Idea! Li chiedo al parroco. Il parroco non aveva mai sottoscritto alcun contratto con il commerciante. “Ok, mi dia la merce!” – ha detto il commerciante. Ma il parroco ha ricevuto oggetti ma non ne conosceva la provenienza. Avrebbero potuto arrivare da qualunque commerciante e comunque il debito non era suo. Ventitrè mila euro. Il commerciante però si è rivolto ad un avvocato che, di questi tempi pur di lavorare si imbarca su qualunque avventura, e ha continuato sull’onda del possibile bunissess. Comincia il giro dei sacerdoti, un po’ per lavoro un po’ per devozione. ““Padre, le vorrei regalare un lampadario. Sono una persona religiosa, lo faccio col cuore”. Testimoni i parrocchiani che hanno potuto verificare la volontà di volere fare un dono alla chiesa. Passano i mesi e arriva un altro conto: questa volta di 16 mila euro. Non è finita. Il commerciante si rivolge al Vescovo per recuperare le somme, anche perché la ditta madre le richiedeva. Il Vescovo conduce un’indagine interna e nel frattempo altri parroci sono stati visitati da questa strana figura a metà fra il fedele prodigo e il commerciante infìdo. I parroci si sono difesi strenuamente: “Io non ho chiesto niente, non ho comprato niente né ho i soldi da restituire”. Qualcuno ha impacchettato il tutto e lo ha riposto in una stanza: un lotto di oggetti pronto per la restituzione, ma è rimasto lì perchè il commerciante vuole i soldi.  Altri non ne hanno la minima intenzione: hanno ricevuto il regalo e non sanno altro. Gli avvocati continuano ad inviare lettere per chiedere il versamento delle somme ed il commerciante continua a pensare a come recuperarle. Una strana storia che vede la chiesa come istituzione oggetto di vessazione.

Stampa articolo
Visualizzazioni articolo: 3.410
Storie

di più in Storie

Una casa per salvare…le anime fragili della città

Liliana Blanco15 settembre 2018

… e ho dormito vicino ad una morta!

Liliana Blanco12 settembre 2018

Giuseppe e Paolo uniti per sempre

Liliana Blanco10 settembre 2018

Sognava il porto degli anni d’oro: non ce l’ha fatta uno degli ultimi marinai storici

Liliana Blanco3 settembre 2018

Maurizio In: storia di un uomo che se ne va e vince

Liliana Blanco1 settembre 2018

Storia d’amore, di donazione e di vittoria sulla malattia

Liliana Blanco21 agosto 2018

Una casa trasformata in chiesa

Liliana Blanco1 agosto 2018

Il processo per la dentiera rubata

Liliana Blanco23 luglio 2018

Mare negato a una ragazza disabile, gli amici fanno il ‘miracolo’

Rosa Battaglia16 luglio 2018

Una ventata di freschezza nel panorama giornalistico locale. Una nuova avventura “web-based” voluta, creata e condotta da un team giovane e competente. Una piazza virtuale per tutti i gelesi sparsi nel mondo e non solo. Questo e molto altro nel nuovo web-magazine che racconterà Gela e il circondario attraverso notizie in tempo reale, approfondimenti e una particolare attenzione alle storie, ai personaggi e agli eventi.

iscritto al n.3/2010 del registro di stampa in data 28/05/2010 del tribunale di Gela
Direttore Responsabile: Rosa Laura Battaglia - Editore: Pubblivision P.IVA: 01991870856