Attualità

Per la Cassazione è stato illegittimo l’arresto di Nicosia

Per la Cassazione è stato illegittimo l’arresto di Nicosia

Vittoria – Illegittima anche per la Cassazione l’ordinanza con cui, lo scorso settembre, era stato disposto l’arresto dell’avv. Giuseppe Nicosia, ex sindaco di Vittoria.

Anche la suprema Corte di Cassazione, rigettando il ricorso della procura di Catania, conferma l’annullamento, stavolta in via definitiva, dell’ordinanza cautelare già travolta dal Tribunale del riesame nell’ottobre 2017.

Diventa, dunque, cosa giudicata l’illegittimità delle richieste di arresto della Procura e la conseguente ordinanza per mancanza di indizi.

Prima con il tribunale del riesame e ora con il provvedimento della suprema Corte si conferma la mancanza di indizi dei reati per cui era stato disposto l’arresto e si suggella la valutazione del Tribunale del riesame che aveva ritenuto inesistente altresì l’ipotesi di scambio di voto con la criminalità, non sussistendo né la mafia, né l’ipotesi di vantaggi personali ed economici per i soggetti coinvolti.

Gli arresti per me e mio fratello – vittime di un clamoroso errore giudiziario che,a maggior ragione dopo il pronunciamento da parte della più alta corte di giustizia ha l’amaro sapore del sopruso – sono stati, dunque, illegittimamente spiccati e non dovevano mai esistere.

Le ipotesi accusatorie del 21 settembre con l’annullamento giudiziario passato in giudicato non esistono e non hanno più alcuna vita propria. Giuridicamente, invece, il procedimento versa ancora nella fase delle indagini preliminari, contravvenendo a qualunque ordinario svolgimento dei termini previsti dal codice di rito.

Le imputazioni infamanti contenute nell’ordinanza cautelare, diffuse a mezzo conferenza stampa e dilagate in tutta Italia con la loro violenza al decoro delle persone ingiustamente incolpate, ancorché non ritenute credibili da quanti ci conoscono, adesso non esistono più neppure giudiziariamente  e resta semmai il brutto ricordo di una giustizia che non ha funzionato e non ha reso onore  al codice.

Le ipotesi accusatorie del 21 settembre 2017 diventano null’altro che una nube di quell’avvio di autunno, spazzate via, proprio nel primo giorno di primavera.

Stampa articolo
banner vision
Visualizzazioni articolo: 496
Attualità

di più in Attualità

Commissario: “La relazione del Gela calcio non lascia spazio a dubbi” – video

Liliana Blanco18 Gennaio 2019

“Dati di copertura vaccinale del vaccino antinfluenzale anti pneumococcica e Zoster”

Redazione18 Gennaio 2019

Caltaqua: non ci sono, in atto o in vista, procedure di licenziamento

Redazione18 Gennaio 2019

Spinello ( Lega): “si garantiscano i servizi per gli studenti diversamente abili”

Redazione17 Gennaio 2019

Vigili in agguato e telecamere per ‘beccare’ gli sporcaccioni – video

Liliana Blanco17 Gennaio 2019

Libero consorzio: “luce assicurata solo al mattino nelle scuole”

Liliana Blanco17 Gennaio 2019

Multe dalle 25 ai 3000 euro per chi abbandona rifiuti, previsto anche l’arresto

Redazione17 Gennaio 2019

L’appello di un’imprenditrice: “uniamoci e superiamo le invidie per salvare Gela”

Liliana Blanco16 Gennaio 2019

La bioraffineria di Gela coinvolta nella produzione di ricino

Liliana Blanco16 Gennaio 2019