Cultura e Società

Vincenzo Pazzi in mostra a Milano in una doppia personale

Vincenzo Pazzi in mostra a Milano in una doppia personale

Milano – Gli spazi del MAG (Milano Art Gallery) ospiteranno, dalle 18.00 di sabato 14 aprile, 15 opere dell’artista Vincenzo Pazzi in una doppia personale con la pittrice Elena Borboni a seguito del premio ottenuto alla mostra-concorso “La Signora delle Stelle” in onore dell’astrofisica Margherita Hack.
Siciliano di nascita, milanese di adozione, Vincenzo Pazzi è un Industrial Designer, laureato al Politecnico con un suo studio a Milano e da poco anche Art Director di un gruppo francese di BeautyCare.
L’artista dichiara: «Ho sempre disegnato per passione cercando di esprimere attraverso semplici ed imperfette linee geometriche complessi concetti intangibili traendo ispirazione dalla poetica neoplastica di Piet Mondrian e aspirando all’armonia di un equilibrio formale. A volte, più semplicemente, mi piace giocare a destrutturare figure architettoniche».
Le sue opere sono già state esposte in Biennale Milano, allo Spoleto Pavillion nell’ambito della 57a Biennale di Venezia, a Miami Beach in Florida per Art Basel e a New York.
In occasione della mostra l’artista esporrà 15 opere, di cui alcune inedite, divise per tematiche: “Universi” (due opere sull’universo infinito), “Masterpiece” (quattro capolavori dell’arte classica rivisitati secondo lo stile dell’artista), “Sull’Amore” (una sola opera tratta da una serie) ed ancora “Città”, “Le 4 Stagioni” e “Ispirazioni”.
Guardando l’inchiostro su tela dell’artista sembra di perdersi in labirinti senza fine che tuttavia seguono un percorso che conduce alla percezione di un mondo complesso ed intangibile.
Il critico d’arte Alberto d’Atanasio, direttore del Museo Modigliani e Storico dell’Arte così scrive: «Quest’artista ha coniugato un messaggio antico che parte da Esiodo e arriva a Piet Mondrian. Ogni sua opera è bilanciamento di toni, di segni, è un vero e proprio percorso dove Arianna svela ancora all’eroe come vincere la paura. Ed ecco allora che hanno un senso i suoi colori puri che stagliano lo spazio, lo definiscono e bilanciano vuoti e pieni così come aveva percepito Mondrian, così come hanno percepito i monaci tibetani quando compongono un mandala, così come percepisce Vincenzo Pazzi quando ci rivela il mistero in ogni sua opera».
Nello stesso pomeriggio si terrà l’inaugurazione a cura di Salvo Nugnes, organizzatore dell’evento e direttore della storica galleria.

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