Cultura e Società

I linguaggi pittorici degli artisti in mostra al Palazzo ducale

I linguaggi pittorici degli artisti in mostra al Palazzo ducale

Gela – Un angolo di arte nel centro storico di Gela,dove i colori e gli stili si completano e forniscono una variegata offerta di cultura e ricerca stilistica mista al moto interiore che spinge l’artista ad esprimesi attraverso il pennello. E’ la collettiva d’arte che ha come protagonisti artisti come Antonio Occhipinti e Franco Passero, quest’ultimo reduce di alcune esposizioni nel nord Italia e a Miami (USA), ed altri che recentemente hanno ottenuto apprezzamenti dalla critica nazionale: Salvatore Burgio, Daniele Costa, Paolo Saciotti, Pietro Attardi e Giuseppe Alessandro unico scultore .

L’inaugurazione è avvenuta sabato scorso e da allora ogni giorno numerosi visitatori ammirano le pareti del Palazzo Ducale  da cui si stagliano i blu cobalto di Passero, gli ori del grano di Burgio , l’interpretazione innovativa di Costa, gli acquarelli sofferti di Occhipinti, i dipinti autobiografici di Saciotti , il pessimismo di Attardi e le sculture di Alessandro che hanno dato un tocco di plasticismo alla sala popolata da dipinti. In occasione della serata inaugurale hanno partecipato i rappresentanti dell’amministrazione che ha patrocinato l’evento. La serata di presentazione è stata affidata alla prof.ssa Lina Orlando: “L’uomo, da quando ha avuto consapevolezza di sé . ha detto –  ha visto la natura in modo ambivalente: stupito della bellezza del creato e terrorizzato da tutti i fenomeni di cui non riusciva a darsi una spiegazione, a cominciare dal ciclo vitale stesso. E’ ricorso, quindi, al mito , alle divinità per dare concretezza a quello che per l’uomo era un mistero. E poeti ed artisti vari hanno con le loro opere rappresentato la natura secondo la loro visione e il loro sentire.” Dopo le interviste agli artisti la serata è stata allietata dal gruppo di Licata ‘a putia’ che ha interpretato testi della canzone popolare ed una parte del repertorio di Rosa Balistreri con arranggiamento pop.

L’idea di dare un tema all’evento è stata di Pietro Attardi, che conoscendo i temi ed i linguaggi degli altri artisti ha cercato di creare nell’ambito di un rapporto dialettico, un gruppo in cui ci si potesse confrontare per poter maturare aspetti del linguaggio formale e coloristico, pur mantenendo ognuno una propria autonomia descrittiva, mentre la parte organizzativa è stata affidata a Salvatore Burgio che ha curato i rapporti con l’ente locale che ha dato il patrocinio all’evento, presentato oggi al Palazzo di Città alla presenza di rappresentanti della Giunta.

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