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Errore madornale nei costi sui rifiuti scoperto dopo tre anni. L’amministrazione “non è dipeso da noi”

Errore madornale nei costi sui rifiuti scoperto dopo tre anni. L’amministrazione “non è dipeso da noi”

Gela – Ci sarebbe un errore materiale ‘madornale’ all’origine del debito fuori bilancio di 11 milioni di euro prodotto dal Comune nei confronti della Tekra. In sostanza avremmo pagato meno per un servizio che costava di più per un errore prodotto nel Piano Economico Finanziario dalla precedente amministrazione comunale nel 2014, PEF al quale la stessa Corte dei Conti ha chiesto di attenersi. Il ‘buco’ sarebbe di circa tre milioni di euro annui e – dall’insediamento dell’amministrazione comunale ad oggi – avrebbe falsato i conti raggiungendo l’esorbitante quota di oltre dieci milioni di euro corrispondente, di fatto, al debito fuori bilancio maturato da questa amministrazione nei costi del conferimento rifiuti. L’errore tra copertura del servizio (oltre sette milioni di euro) e costi reali (dieci milioni di euro circa) è stato ravvisato dal vicesindaco Simone Siciliano che, dopo aver inviato la documentazione alla Corte dei Conti e alla Procura chiede adesso al consiglio comunale un atto di indirizzo per la correzione dell’errore che avrebbe fatto lievitare il debito. Una discrepanza che ha creato un danno erariale per ben tre anni e della quale ci si accorge soltanto adesso. La delibera dovrà essere votata dal consiglio comunale che, sottolinea l’amministrazione Messinese, si prenderà la responsabilità di votarla o meno per il bene delle casse comunali.
Due le alternative per recuperare le somme: aumentare la Tari per i cittadini o far rispondere dell’errore chi lo avrebbe prodotto e ha redatto gli atti che hanno creato, a loro volta, un dislivello insanabile. “ Oggi abbiamo diecimila tonnellate di rifiuti in meno prodotti in discarica – dichiara l’amministrazione riunita ieri con tutta la Giunta in conferenza stampa – certo – continua il Sindaco – è mortificante mostrare la città in queste condizioni ma abbiamo offerto un servizio equilibrato nonostante l’errore prodotto negli anni. Se l’atto correttivo non  verrà votato, i consiglieri si prenderanno la responsabilità personalmente, noi abbiamo dalla nostra la forza della verità.”

Intanto la città langue nella sporcizia, con il rischio igienico sanitario alle porte, e nessuna spiegazione o giustificazione  sembra più plausibile.

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