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“Così Gesù è considerato matto, proprio dai suoi familiari”

“Così Gesù è considerato matto, proprio dai suoi familiari”

Rubrica di ispirazione religiosa a cura di Totò Sauna

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: «È fuori di sé».

Gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni».
Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa.
In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».
Giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre». Marco 28,16-20
Vorrei dividere questo brano del vangelo di Marco in due parti. Apparentemente, separati tra di loro. Ma con un filo comune che li mette assieme. La prima parte Gesù entra in una casa. I suoi discepoli non sanno come fare per tirarlo fuori. Si sentono in imbarazzo. Sono confusi. Questo maestro è bravo, parla bene, ma a volte è strano. Ma Gesù in quell’occasione dice delle cose meravigliose. Leggiamo bene. “Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi” L’Unità. Un invito ad essere uniti alla sua parola. Come possiamo dirci figli di Dio se non siamo uniti? Ecco l’invito di Gesù. Essere una cosa sola. Lì è il segreto di tutto. Una famiglia  non è unita dalla Parola di Dio ? fallisce. Crolla. Sta in piedi traballando. Una comunità non va avanti? Perché è divisa, ci sono delle discussioni, uno vuole fare questo l’altro vuole parlare sempre, un altro si mette in mostra. Si ascolta poco la Parola di Dio. Si chiacchera troppo e si sta poco in silenzio. In ascolto. Dove si è divisi c’è satana. Dove c’è unità c’è Gesù. E dove c’è Unità, c’è amore, condivisione, unità, riconoscimento, pace. Nella seconda parte si parla di Gesù.  Era stato tranquillo per trenta anni. Ora non si sa cosa era successo.   È diventato matto. I familiari di Gesù sono preoccupati della fama del loro parente e un po’ si vergognano di questo carpentiere che gioca a fare il profeta. È diventato matto, è evidente a tutti e, cercano di tirarlo da parte, di riportarlo a casa, che si riposi, che si faccia curare, che si rilassi e si riprenda. Quante volte chi incontra Dio viene preso per matto, soprattutto dai suoi familiari, da coloro che lo conoscono da tempo. Quante volte ci spaventiamo davanti all’irrompere di Dio nella vita di una persona, specie di una persona che non ha mai manifestato particolare interesse per la fede. L’irrompere di Dio è sempre inquietante, struggente, scombussola dati acquisiti, mette in crisi. Così Gesù è preso per matto, proprio dai suoi famigliari.  Marco, qui e altrove, non ha paura di denigrare la famiglia d’origine di Gesù, per contrapporgli la nuova famiglia che sono i suoi discepoli. È vero: quanti, fra noi, hanno trovato maggiore affetto e attenzione fra i fratelli di fede che non fra quelli di sangue. Il vangelo crea nuovi ed inattesi legami e affetti, duraturi, autentici, profondi, anche se il mondo non li coglie, non li capisce affatto. Se il Maestro è stato preso per matto, non spaventiamoci se a volte qualcuno ci prende in giro perché siamo un po’ troppo devoti per i suoi gusti. Se seguiamo Gesù, prepariamoci a compiere scelte coraggiose, che superano la visione familista che portiamo nel cuore. Gesù è più di ogni affetto, di ogni famiglia, di ogni ruolo che dobbiamo interpretare. Gesù ci parla di Dio come nessuno prima di lui. Un Dio che passeggia sul fare della sera cercando l’umano e la sua donna e, non trovandolo, lo chiama. Dove sei? Dove siamo? Dove sono in questo momento della vita? Dove sto andando?  San Paolo, nella seconda lettura, ci suggerisce un percorso: fissare lo sguardo sulle cose invisibili, ascoltare ed accogliere i moti dell’anima che ci portano alla verità tutta intera. No, Gesù non è matto. O forse lo è, ancora oggi, per la logica del mondo. Ma per noi che siamo stati toccati dal suo mantello, è più saggio di tutti i saggi.  E se anche passiamo per matti perché amiamo, bene così.Dove siamo? Dietro un folle d’amore. Un folle, u matto che ci riempie la vita.

Sabato 16 Giugno si sposa mia figlia Sara con Mattia. Vi chiedo una preghiera per questa famiglia che nasce.

Buona Domenica

Totò Sauna

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