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Di Modica: “perchè l’atto è contro la legge che tutela i disabili”

Di Modica: “perchè l’atto è contro la legge che tutela i disabili”

Gela – Il Consigliere Comunale indipendente Angela Maria Di Modica nel suo intervento in aula ha chiesto il ritiro dell’atto perché contro la legge che tutela i diritti dei soggetti disabili. Questo convincimento è  frutto dello studio delle normative sui disabili i cui principi sono enunciati  negli articoli della costituzione e trovano applicazione nelle leggi nazionali e regionali . Un handicap non deve mai essere causa di discriminazione e chi ne è  portatore deve avere le stesse possibilità di una persona sana ( principio di uguaglianza).

Nello specifico la legge 104 del 5.2.1992 ha lo scopo, la rimozione delle cause invalidanti ,la promozione dell’autonomia  la socializzazione e integrazione. In particolare
“L’art.26 della legge 104 ” mobilità e trasporti collettivi” attribuisce alle Regioni le modalità  con le quali i Comuni dispongono gli interventi per consentire alle persone handicappate – ha detto –  la possibilità di muoversi liberamente sul territorio usufruendo alle stesse condizioni degli altri cittadini dei servizi di trasporto  collettivo appositamente adottati o di servizi alternativi.
La legge regionale 28.04.1981 n. 68 art.21 dispone: I soggetti portatori di handicap possono usufruire gratuitamente del trasporto extraurbano e l’art.2 l.r. 1.10.92 n.9 precisa le disposizioni della l.r.81 n.68 art.21 si applicano anche ai servizi di trasporto urbano.
Precedentemente all’insediamento di questa amministrazione il servizio era gratuito affidandosi a soggetti privati in sostituzione alla Soc. di  trasporto pubblico urbano Ast che non ha garantito questo servizio pubblico. Dal 2015 questo servizio è  stato più volte oggetto di tentativi maldestri di rimodulazione con i risultati disastrosi che siamo a testimoniare. Siamo passati da un servizio gratuito ed efficiente ad un servizio discontinuo e di discutibile qualità fornito da ditte private che percepivano dei voucher.
Si sta lavorando oggi ad un regolamento al fine di coprire parzialmente il costo a carico dell’ente con una compartecipazione a carico degli utenti.
A mio avviso le soluzioni proposte ed i parametri adottati non garantiscono i principi che ho accennato all’inizio. Sono contraria a questo regolamento perché contraria alla compartecipazione.
Se l’Ente non riesce a destinare le somme sufficienti per la copertura dei costi del servizio non può chiedere a questi cittadini una somma superiore al costo di un biglietto urbano.
Pertanto ritengo che la soluzione sia già espressa chiaramente nella legge nazionale e regionale.   Se l’ast non ha i mezzi idonei è  facile reperire i mezzi da privati al costo di un bando similare a quello in essere con Ast.
Tra l’altro l’assessore Caci in conferenza capi gruppo ha  comunicato di aver messo circa 200 mila euro nel bilancio 2018 a copertura di questo servizio.
Resto ad un punto fermo  che è  il principio di uguaglianza . I disabili debbono usufruire questo servizio come chiunque altro cittadino”.

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