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Corte dei conti: nessuna notizia sui correttivi e il termine scade fra 6 giorni

Corte dei conti: nessuna notizia sui correttivi e il termine scade fra 6 giorni

Gela – La relazione di monito sulla gestione delle entrate-uscite del Comune di Gela prevedeva una risposta dell’Ente locale con i correttivi richiesti dalla Corte dei conti che ha mosso le riserve ed ha depositato il dossier il 16 maggio scorso. L’organo magistratuale ha posto il termine per la presentazione dei correttivi a 60 giorni dal deposito della relazione secondo quanto previsto dall ’art. 148 bis, comma 3, del TUEL che così recita:

“Nell’ambito della verifica di cui ai commi 1 e 2, l’accertamento, da parte delle competenti sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, di squilibri economico-finanziari, della mancata copertura di spese, della violazione di norme finalizzate a garantire la regolarità della gestione finanziaria, o del mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interno comporta per gli enti interessati l’obbligo di adottare, entro sessanta giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia di accertamento, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio. Tali provvedimenti sono trasmessi alle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti che li verificano nel termine di trenta giorni dal ricevimento. Qualora l’ente non provveda alla trasmissione dei suddetti provvedimenti o la verifica delle sezioni regionali di controllo dia esito negativo, è preclusa l’attuazione dei programmi di spesa per i quali è stata accertata la mancata copertura o l’insussistenza della relativa sostenibilità finanziaria”.

Quindi entro il 16 luglio devono essere comunicati i ‘provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio. Ma di questi provvedimenti non c’è ancora notizia e siamo al 10 luglio. E come per i correttivi dell’errore rilevato sul lavoro della giunta Fasulo, nessuna documentazione è stata depositata presso il Collegio dei revisori dei conti del Comune. “La relazione della Corte dei conti – ha detto il Presidente Assunta Cattuto – è stata approntata sulla scorta delle nostre rilevazioni. Attendiamo ancora che l’amministrazione comunichi i correttivi per poterli valutare ed inoltrare all’organo di controllo superiore e fino ad oggi non è arrivato nulla.”Mancano sei giorni al termine e il Collegio dei revisori dei conti dovrebbe avere il tempo di studiare l’atto se arrivasse;  ma l’amministrazione è stata impegnata su altri fronti e non ha completato il lavoro. Eppure nell’art  148 si legge a chiare note che “qualora l’ente non provveda alla trasmissione dei provvedimenti,  è preclusa l’attuazione dei programmi di spesa “.

Nel dossier della Corte dei conti, dalla valutazione per l’anno 2016 sono emerse “Rilevanti carenze del controllo di gestione, nonché la mancata attivazione del controllo strategico all’interno dell’ente, del controllo strategico sugli organismi partecipati –  come si legge nel provvedimento della sezione di controllo – e del controllo di qualità dei servizi erogati, in violazione del disposto dagli artt. 147, comma 2, 147-ter e 147-quater del Tuel”. Ritardi nella costituzione degli organismi previsti dalla normativa e il rischio di buchi amministrative e finanziarie. I magistrati della Corte dei conti non hanno accolto le controdeduzioni,  dell’ex assessore al bilancio Fabrizio Morello, del segretario generale Salvatore Pignatello e del dirigente Alberto Depetro. “In relazione ai singoli profili il Comune, nella memoria prodotta, non ha fornito sostanziali elementi di chiarimento, che avrebbero potuto contribuire a superare le osservazioni formulate sulla assenza di un sistema di controlli interni, che vengono anzi confermate, fatta parziale eccezione per il controllo di regolarità amministrativo-contabile – si legge nella relazione – con riferimento al controllo di gestione, la rilevata assenza di un sistema di contabilità economica e l’assenza di un piano dei conti integrato non rende praticabile l’indispensabile rilevazione di costi e ricavi dell’azione amministrativa”.

 

Nel periodo compreso fra il dicembre 2017 e i primi mesi del’anno in corso, il sindaco Domenico Messinese ha firmato nomine negli organismi di controllo, che per i magistrati della Corte dei Conti sono arrivate fuor dai termini previsti dalla legge. Si potrebbe configurare l’illegittimità e danno erariale: si tratta del nucleo di controllo gestione , del nucleo per il piano strategico e dell’Organismo indipendente di valutazione. Il giudizio della sezione di controllo della Corte dei Conti è negativo.

“Il controllo di gestione deve infatti essere svolto in relazione ai singoli servizi e centri di costo e deve verificare i mezzi finanziari acquisiti, i costi dei singoli fattori produttivi, i risultati qualitativi e quantitativi ottenuti e, per i servizi a carattere produttivo, i ricavi – scrivono i magistrati – la mancata attivazione di un sistema di contabilità economica, che supporti l’affidabilità del controllo di gestione, fornendo puntuali informazioni circa l’efficienza gestionale in termini di adeguato consumo di risorse, rischia di ridurre tale attività a mero adempimento formale, vanificandone le finalità e frustrando il processo di programmazione e controllo dell’ente .Comporta l’obbligo di effettuare monitoraggi periodici sull’andamento dei propri organismi partecipati – concludono – per la verifica di eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi assegnati, oltre che per evitare squilibri economico-finanziari rilevanti per il bilancio comunale, fornendo quindi uno strumento fondamentale di controllo direzionale, di cui il Comune risulta da sempre sprovvisto. Gli accertamenti vanno segnalati alla competente procura regionale di questa Corte ai fini dell’eventuale applicazione della sanzione prevista dall’art. 148, comma 4, del TUEL”.

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