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‘Noi con l’Italia’: “sindaco restituisci gli stipendi per risarcire il Comune…”

‘Noi con l’Italia’: “sindaco restituisci gli stipendi per risarcire il Comune…”

Un’ interrogazione sull’Ordinanza sindacale numero 318 del 06.07.2018 per al gestione dei rifiuti è stata presentata al sindaco ed al Presidente del Consiglio comunale, dal gruppo consiliare ‘Noi con l’Italia’ rappresentato dai consiglieri Cirignotta e Torrenti che fanno un’altra proposta provocatoria. “Sindaco restituisci gli stipendi di cinque anni per risarcire l’Ente dal danno all’immagine che hai arrecato”.

“Il Sindaco il primo giugno scorso ha emanato l’ordinanza sindacale su ‘Provvedimenti straordinari ed urgenti per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi e dei rifiuti solidi urbani ed assimilabili, abbandonati in modo incontrollato – ai sensi dell’articolo 191 del dlgs. n. 152 del 30.04.2006 – periodo 01.06.2018 – 30.09.2018, affidando contestualmente i servizi aggiuntivi alla Tekra’.  Diversi sono gli interventi ordinati alla ditta – rimozione immediati dei rifiuti abbandonati lungo tutte le vie della città e nelle frazioni di Manfria e Roccazzelle, discerbamento straordinario, spazzamento straordinario da eseguirsi manualmente e/o con mezzi meccanici di strade, marciapiedi, piazze ed aree pubbliche, nonché il lavaggio meccanizzato con frequenza tale da evitare l’accumularsi di rifiuti di piccole dimensioni quali, scontrini, fazzoletti di carta, volantini pubblicitari, foglie (mirato alle strade laberate), gomme da masticare ed escrementi animali, alla base del proliferarsi di pappataci, insetti, blatte ed ogni ulteriore veicolo di epidemie. Nonostante l’emanazione di detta ordinanza, in città nulla sembra cambiato, si continuano a formare cumuli di rifiuti, le strade, i marciapiedi, le piazze e le arre pubbliche si presentano in completo stato di abbandono, con pericolo per la salute pubblica. Addirittura la Tekra avrebbe disposto la sospensione del servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti, senza un preventivo preavviso ai cittadini diramato né da parte del Comune né da parte di Tekra. La ditta incaricata avrebbe anche sospeso il servizio di spazzamento. Nonostante gli strumenti messi in campo dal Sindaco con l’ordinanza del 01.06.2018, il servizio di gestione dei rifiuti in città ha presentato diverse falle ed inefficienze.

 

Con la stessa ordinanza sindacale il Sindaco, viste le inerzie delle strutture comunali preposte a superare la crisi igienico sanitaria nel territorio del Comune di Gela disattendendo le precedenti ordinanze, nella propria funzione di garante della salute pubblica e di ottemperanza al dlgs. del 03 aprile 2006 n. 152 art. 191, applicando i poteri sostitutivi previsti ed ottemperando alla emanazione di ordinanza contingibile ed urgente, ha ordinato alla Tekra affidataria del servizio di gestione integrata dei rifiuti la riattivazione di tutti i servizi aggiuntivi sospesi nel mese di aprile 2018, fissando un importo da destinare a copertura dell’ordinanza riferita al semestre di € 1.500.000,00, importo determinato considerato che nel Settembre 2015 in Consiglio Comunale il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti ha dichiarato che per la copertura economica del servizio su base annua mancano circa 3.200.000,00 euro sulle somme previste in bilancio (pag. 10 dell’ordinanza). Nella individuazione di tale importo di euro 1.500.000,00, disattende difatti quanto contenuto nella deliberazione di Giunta Municipale n. 131 del 31.05.2018 avente ad oggetto “Atto di indirizzo per la rilevazione e rettifica di errori materiali nella delibera di Consiglio Comunale n. 197 del 30 Settembre 2014, avente ad oggetto l’approvazione del Pef 2014”, delibera che determina la quantificazione del servizio su base annua in € 9.352.813,18 piuttosto che euro 7.084.419,06, pertanto una differenza presunta su base annua di euro 2.268.394,12, a fronte dei 3.200.000,00euro indicati dal Sindaco nella ordinanza n. 318 del 06.07.2018.

Alla luce delle considerazioni, la politica della Giunta Messinese sulla gestione del servizio dei rifiuti continua a basarsi sulla improvvisazione e su repentini cambi di indirizzo politico.

Si interroga l’Amministrazione Comunale su quanto segue:

  1. Quali sono state le motivazioni che hanno portato il Sindaco alla sospensione nel mese di Aprile 2018 di tutti i servizi aggiunti per poi disporne la loro riattivazione, lasciando medio tempore la città invasa da rifiuti, erbacce, causando un gravissimo problema igienico sanitario al nostro territorio (cumuli di rifiuti sparsi ovunque per la città, roghi notturni di rifiuti, erbacce ecc.), una città completamente abbandonata a se stessa;
  2. Per quali motivazioni il Sindaco continua a richiamare la delibera di Giunta Municipale n. 131 del 31.05.2018, atteso che l’unico organo che può prendere atto e correggere presunti errori nella determinazione del costo del servizio è il Consiglio Comunale;

 

  1. Per quali motivazioni il Sindaco cita nell’ordinanza un ammanco di € 3.200.000,00 su base annua per coprire il costo del servizio, in netta difformità rispetto a quanto contenuto nella delibera di Giunta Municipale n. 131 del 31.05.2018, la quale ha determinato il presunto ammanco in euro 2.268.000,00 circa;
  2. Se il Sindaco ha vagliato l’impatto devastante che potrebbe avere sulle finanze comunali, in termini di contrazione dei servizi essenziali resi ai cittadini (penso ai servizi sociali), l’avere ordinato al Dirigente dell’Unità Bilancio di reperire la somma di euro 1.500.000,00 dal bilancio corrente dell’Ente, atteso che i costi del servizio di gestione dei rifiuti per legge devono essere coperti integralmente dalla tariffa;
  3. Se a seguito del danno di immagine che ha arrecato alla città la sua politica di gestione dei rifiuti, non abbia pensato di devolvere interamente alle casse comunali l’indennità di carica che dovrebbe percepire fino a fine mandato, quale forma di ristoro a favore della nostra comunità.

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