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“Datevi da fare per il cibo che rimane per la vita eterna”

“Datevi da fare per il cibo che rimane per la vita eterna”

Rubrica di ispirazione religiosa a cura di Totò Sauna

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: «Rabbì, quando sei venuto qua?».
Gesù rispose loro: «In verità, datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati.  e che il Figlio dell’uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo».

Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?». Gesù rispose loro: «Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato».
Allora gli dissero: «Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: “Diede loro da mangiare un pane dal cielo”». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo».
Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!». Gv 6,24-35

Gesù non perde tempo. Va dritto alla questione. Non si nasconde dietro il dito. Non è fintamente mieloso come alcuni sacerdoti o fratelli. Le cose le dice in maniera serena ed educata ,ma le dice. Allora, perché seguiamo Cristo?Perchè ci diciamo cristiani? Perché leggiamo questa rubrica?  Gesù ha una grossa preoccupazione che le risposte a queste domande vanno in un senso diverso da la Lui sperato.. Inizia a pensare che tutta la gente che lo segue, ieri ed oggi, lo fa perché ha la pancia piena. Ha paura che viene seguito solo se soddisfa le esigenze che vengono richieste, Un Dio Bancomat. Magari con un tariffario ben preciso. Dieci Ave Maria e dieci Padre Nostro, un miracolo. Un Rosario recitato al giorno per un mese, due miracoli. Poi non parliamo delle processioni. Lavoro e salute garantite per tutti. Tutto queste cose sono buone. Ma Dio ha paura che le facciamo solo per avere qualcosa in contraccambio e non per Fede. Non perché vogliamo che Lui entri nella nostra vita e la cambi e diventiamo persone nuove. Magari. Ha paura che confondiamo il miracolo dei due pesci e dei 5 pani e che questo possa essere eterno,e che ogni nostra richiesta esaudita. No. Questa non è la nostra Fede. A volte mi pare che ci comportiamo come dei bambini viziati . Cerchiamo Dio sperando che ci risolva i problemi, e senza mettere in gioco nulla di noi stessi. Anzi; per molti Dio esiste proprio se risolve i nostri guai. Se permangono i miei problemi, Dio non esiste. Visione piccina di Dio, servo delle nostre pretese, a servizio dei nostri desideri! Non ci sta, il Signore. Ma non sta rinchiuso nella sua delusione, Gesù, non fa l’imbronciato: offre una via d’uscita alla folla. E a noi. Cercate il pane vero, quello che sazia. Esiste, quindi, un pane che sazia, e uno che lascia la fame. È vero: la fame del successo, di denaro, di approvazione, di gratificazione, anche se soddisfatta, ci lascia un vuoto nello stomaco, sembra saziare, ma non colma.  Meglio seguire la fame interiore, quella di senso, quella della verità profonda, del giudizio sul mondo e sulla storia che Dio solo può dare. Gesù ci vuole grandi, adulti nelle scelte che facciamo. Gesù vuole che io e te ,fratello o sorella, che stai leggendo non annaspiamo nella aia come le gallie e come fa la gente nel mondo, ma che prendiamo il volo e ci libriamo nell’aria. Ci invita a stare attenti alle sue parole di non allontanarci da quello che Lui ci ha lasciato. Dobbiamo iniziare a capire cosa è quella fame che abbiamo dentro. Quell’insoddisfazione che ci assale. Quella sensazione di incompiuta che abbiamo. Cerchiamo di nasconderla ricorrendo alle medicine, ai psicofarmaci, alle sedute psicoterapeutiche. O peggio alle droghe . Vogliamo cancellare il cervello, vogliamo cancellare quella voce che ci parla dentro.Cerchiamo in tutti i modi di zittarla. I giovani lo fanno affogandosi nell’alcool o ascoltando musica ad altissimo volume come succede nelle discoteche. Ma quando siamo in silenzio la vocina è là presente, Solo se noi abbiamo il coraggio di ascoltarla. Coraggio se ci succede siamo sulla buona strada. Dobbiamo arrivare alla situazione in cui come ci viene detto dal Vangelo: Allora gli dissero: «Signore, dacci sempre questo pane». Gesù rispose loro: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!». Allora cosa aspettiamo. Andiamo a volare.

Buona Domenica

Totò Sauna

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