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Casano chiede l’intervento della SRR, sulla proposta sui costi della Tari

Casano chiede l’intervento della SRR, sulla proposta sui costi della Tari

Gela – L’amministrazione comunale deve far quadrare i conti sui rifiuti e deve farlo prima di una eventuale mozione di sfiducia. Ci ha provato per due volte con la proposta di aumento della Tari attraverso il Pef e non è riuscito perché il consiglio comunale non lo ha votato positivamente. Ci ha provato con la SRR (Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti) che raggruppa i comuni del sud della provincia nissena, che hanno dimostrato che la gestione delle tariffe è di competenza comunale in quanto deve essere approvata dal Consiglio comunale dell’Ente di riferimento e adesso ci prova con una nuova proposta di delibera  che è stata inviata stamane al Presidente del Consiglio comunale e che prevede un raddoppiamento delle somme da versare alla società che si occupa della raccolta differenziata. In pratica dai sette previsti il conto presentato dall’azienda è di quasi 14 milioni e l’amministrazione si pone il problema del come reperirli e vuole il consenso del Consiglio comunale.  Il consigliere comunale Carmelo Casano ha trasmesso la proposta di delibera inviata dal Sindaco del Comune di Gela alla SRR Ato ambiente  per l’eventuale seguito di competenza anche. “A mio  parere – dice Casano – la gara iniziale era stata indetta dall’ Ato rifiuti che deve essere messo a conoscenza dei fatti che interessano la nostra città sulla gestione dei rifiuti. Rimango in attesa di riscontro ove ritenuto opportuno. Di certo non voterò questa proposta”.

“La SRR non entra nel merito – chiarisce il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, che della gara immediata si è fatto promotore per evitare le proroghe che si moltiplicano per anni – in quanto le tariffe devono essere decise dall’esecuitivo col placet del Consiglio. Di certo la SRR prenderà atto di questa proposta”.

Intanto stasera il Consiglio comunale che doveva discutere del Regolamento di polizia mortuaria non si è riunito per l’assenza di dirigenti cui è seguita la mancanza di numero legale.

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