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La mozione di sfiducia sarà depositata i primi di settembre

La mozione di sfiducia sarà depositata i primi di settembre

Gela – La data del 10 agosto è stata rispettata, anzi anticipata, perché le 18 firme promesse sulla mozione di sfiducia senza colore, sono state apposte prima del 10 agosto. Oggi però la mozione non verrà depositata all’Ufficio di Protocollo per arrivare alla Presidenza del consiglio comunale, perché se fosse depositata oggi, come da statuto, il Presidente avrebbe dovuto calendarizzarla entro 30 giorni e considerando che al 10 settembre ci potrebbero essere assenze per ferie ancora non godute, i numeri in consiglio comunale avrebbero potuto vacillare. I consiglieri hanno un quadro chiaro degli impegni di ognuno perché sono stati comunicati proprio per evitare che anche un solo consigliere sia fuori dal perimetro cittadino. C’è chi farà vacanze a fine settembre, chi ha impegni professionali per quella data e si sa già da ora. Per scongiurare la mancanza anche di un solo consigliere che potrebbe fare la differenza, i 18 firmatari hanno deciso che depositeranno la mozione i primi di settembre per portarla in aula al massimo ai primi giorni di ottobre e scongiurare ogni scusa. Chi sarà assente lo farà scientemente e sarà palese. Il clima è pesante: c’è chi teme i riverberi di un controllo pesante della magistratura e degli organi amministrativi, c’è chi manovra per restare nonostante tutto perché sente vacillare la seda,  chi  si gioca il tutto per tutto per lasciare le carte a posto e chi è già in campagna elettorale per giocare una nuova partita. Di certo si respira un’aria diversa e questo non sarà un ferragosto sereno. Anche i consiglieri che non hanno manifestato la volontà di firmare alcuna mozione piano piano si stanno convincendo a votare per il si alla mozione, ma solo in aula per evitare un’altra figuraccia come quella dell’ormai storico 22 dicembre, quando tutto si è giocato in un’ora o poco più. C’è chi è stufo e non tenterà di ripetere quest’esperienza devastante e chi, invece, si sfrega le mani. Di certo non sono tranquilli gli amministratori che sentono il clima rovente, che vedono i militari della Guardia di finanza, fare andirivieni dal Palazzo di Città, che avvertono una volontà più forte da parte di ¾  del consiglio comunale e se 8 mesi fa è bastato poco per far saltare tutto, questa volta sembra un’impresa più ardua: non è facile convincere 18 persone con una prospettiva di una manciata di mesi e le inchieste che pendono sulla testa come una spada di Damocle. In ogni caso la mozione è ben conservata per essere tirata fuori fra 25 giorni circa. Nei prossimi giorni i 18 sottoscrittori terranno una conferenza stampa per presentare la mozione con le motivazioni.

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