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‘L’affaire déchets’ : grandi manovre e botta e risposta

‘L’affaire déchets’ : grandi manovre e botta e risposta

Gela – Vero è che l’indagine della Procura della Repubblica parte dal momento stesso in cui è stata istituita la raccolta differenziata, dall’affidamento diretto senza gara pubblica del 2014, fino alla crisi di aprile quando, dopo la bocciatura della seconda proposta di Pef, i servizi aggiuntivi sono stati tagliati solo per qualche settimana e la città si è ridotta un pantano. Ma è anche vero che le manovre per ‘aggiustare ‘ numeri sono diventate un rompicapo per l’amministrazione comunale che le sta studiando tutte pur di far quadrare i conti che la Corte dei conti ha contestato, andando a scomodare l’impianto delle somme dell’amministrazione Fasulo. Sembrava isolata quella uscita di maggio e invece, in questi giorni torna alla ribalta, tanto da indurre l’ex sindaco a rendere pubbliche ulteriori chiarimenti e invitare il sindaco ad un confronto pubblico:

“Il problema è sempre lo stesso: le bugie sui rifiuti – scrive Fasulo
Ho cercato di spiegare al sindaco ed assessore al ramo quali sono le regole fondamentali di una buona amministrazione che in passato ci avevano portato a percentuali invidiabili di raccolta differenziata e tributi tra i più bassi d’Italia. Tutto questo, mantenendomi sempre lontano dallo sterile scontro tra fazioni che sta caratterizzando l’ultimo periodo.
Risultato: solo reazioni scomposte di un assessore e attacchi personali a distanza di oltre tre anni.
Oggi sono costretto a chiarire concetti da scuola elementare:

– i costi della raccolta si programmano, spendono, rendicontano e pagano con riferimento ad ogni singolo anno solare

– il costo del conferimento in discarica è legato alla quantità di rifiuti conferiti quotidianamente (non si possono nascondere)

– se l’attuale amministrazione ha deliberato di procedere alla “correzione dell’errore materiale” che ha provocato lo squilibrio finanziario, adesso non possono etichettarla come scelta politica dell’amministrazione precedente.

In ogni caso, dopo avere copiato malamente per tre anni le nostre scelte amministrative, dicano solo che non sono riusciti neanche a copiare e vadano via.
Nonostante tutto, devo dire che sono ancora una volta disponibile ad ogni forma di chiarimento pubblico con il sindaco per scrivere la parola fine ad una vicenda che rischia di divenire tragica per la nostra Gela e per i cittadini che non devono subirne le conseguenze”.

Il clima rovente di questi giorni, la paura di perdere il Palazzo con la mozione di sfiducia, lo spettro delle indagini che continuano con le visite costanti della Guardia di Finanza presenti al Palazzo di città fino a martedì mattina, hanno indotto l’amministrazione a prendere iniziative per ripulire la città, visto che i prospetti prevedono numeri importanti sul diserbo e pulizia delle strade che però non si vedono ad occhio nudo, e qualche intervento timido si vede, come da foto.

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