Cultura e Società

Alla scoperta dei tesori della chiesa San Francesco

Alla scoperta dei tesori della chiesa San Francesco

Gela – Si terrà venerdì 7 settembre, alle ore 21.00, all’interno della chiesa di San Francesco d’Assisi di Gela un eccezionale appuntamento di “Gela Segreta”, nell’ambito della manifestazione “I Tesori di San Francesco – alla scoperta dello Zoppo di Gangi”, in collaborazione con il prof. Nuccio Mulè e la dott.ssa Giorgia Turco.

L’itinerario culturale, unico nel suo genere, prevede la visita guidata per la scoperta dei particolari e dei segreti delle 10 tele.

La mostra organizzata dal Movimento Giovanile della parrocchia San Francesco d’Assisi darà la possibilità ai visitatori di ammirare da vicino le Opere, ordinariamente posizionate sul cornicione della chiesa, raffiguranti diversi episodi della vita del Santo Patrono d’Italia, titolare della parrocchia, dipinti dal pittore Siciliano del XVI sec., conosciuto come lo Zoppo di Gangi.
L’esposizione sarà visitabile dal 5 a giorno 8 settembre.

 

Giuseppe Salerno, soprannominato lo Zoppo di Gangi (Gangi, 1588 – 1630),

 

Della sua vita si hanno notizie frammentarie: nato a Gangi, sui monti delle Madonie nei pressi di Palermo, studiò a Roma con Guido Reni. Dopo il 1603 dovette rifugiarsi a Carini, ospite del locale convento dei Cappuccini per sfuggire alla vendetta di alcuni pericolosi nemici. Pagò l’ospitalità con la propria opera.

 

Tele dello Zoppo di Gangi si trovano oggi a Palermo, Burgio, Capizzi, Gangi, Lercara Friddi, Petralia Sottana, Petralia Soprana, Polizzi Generosa, nell’abbazia di San Martino delle Scale, nella Cattedrale di Piazza Armerina provenienti dalla chiesa di Sant’Agata della stessa città, in molte chiese della provincia di Palermo.

 

Grande figura artistica che dominò il manierismo delle Madonie, lo Zoppo di Gangi, al secolo Giuseppe Salerno (1588-1630), ha lasciato a Petralia Sottana tante delle sue più grandi opere.

Troviamo una sua prima opera d’arte nella chiesa dei Santi Marco e Biagio. La pala d’altare centinata con la Madonna delle Grazie con i Santi Marco e Biagio (olio su tela 1611).

Nella Chiesa di San Francesco sono presenti ben due sue opere: La Sacra Famiglia con Sant’Anna e San Gioacchino (olio su tela 1607) e la grande tela raffigurante San Francesco che riceve le stimmate (olio su tela 1624).

La Chiesa Madre conserva le seguenti opere attribuite a Giuseppe Salerno: Il Trionfo dell’Eucaristia con i Santi Caterina e Pietro Martire (olio su tela 1617); Le Cinque Piaghe di Cristo (olio su tela 1629); San Mauro Abate (olio su tela 1623); San Onofrio.

Una delle tele più belle si trovava presso il convento dei Padri Riformati, ora custodita nel palazzo del Giglio (Municipio): La dormitio Virgini.

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