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Tari: sconto fino all’80% se in città ci sono state invasioni di spazzatura

Tari: sconto fino all’80% se in città ci sono state invasioni di spazzatura

Gela – L’amministrazione comunale propone un questionario sul gradimento della raccolta dei rifiuti e alla fine propone al cittadino che con ‘soli’ 40 euro di aumento annuali, ‘solo’ dieci centesimi al giorno, si può migliorare il servizio. In prativa non è riuscita ad ottenere u aumento con due proposte di Pef che aumentava la Tari e ci prova con un altro sistema.  Fra le denunce ‘collezionate’ nel periodo di aprile – maggio, dalle associazioni ambientaliste e privati,  ce n’è una presentata dall’avv. Davide Di Maggio in cui si chiede un risarcimento dei danni subiti dalle condizioni igienico-sanitarie dell’ambiente in cui vive e si muove il cittadino ricorrente, come violazione delle norme sanitarie e degli obblighi contrattuali.  In caso di carenze igieniche è possibile chiedere uno sconto dell’80% sulla Tari se il servizio di raccolta della spazzatura non funziona adeguatamente o viene sospeso con conseguenti danni all’ambiente. Si ha inoltre diritto a beneficiare di una tariffa del 40%, rispetto a quella totale, se il punto di raccolta della spazzatura risulta distante dall’area servita.

Tali sconti sono previsti in base ad una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Vibo Valentia che -in sostanza- non fa altro che applicare alla lettera la legge: è infatti un legittimo diritto del contribuente chiedere la riduzione, ma spesso le amministrazioni non lo dicono o lo negano del tutto.

In base a una recente sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Vibo Valentia, il cittadino ha il diritto di chiedere uno sconto sulla tassa rifiuti in questi casi: zone non servite dalla raccolta rifiuti (in questo caso il pagamento va corrisposto nella misura massima del 40%);

zone dove il servizio di raccolta rifiuti non viene espletato per un periodo di tempo e vi è l’accertamento di tale situazione di pericolo da parte dell’autorità sanitaria (in questo caso la riduzione della tassa rifiuti sarà dell’80%);

zone organizzate con la raccolta differenziata (riduzione di entità variabile a discrezione del Comune);

Il danno ambientale viene dichiarato dall’Asl quando accumuli di immondizia invadano le strade, accanto alle abitazioni, compresi parchi e aree verdi, con conseguenti rischi per la salute e l’ambiente. L’ASL riconosce l’emergenza ambientale nel momento in cui l’esalazione dei rifiuti rendono l’aria irrespirabile unitamente al proliferarsi di insetti o topi. Ed è in questi casi che si può ottenere la riduzione della tariffa della tassa rifiuti.

Il caso esaminato dalla Commissione Tributaria Provinciale di Vibo Valentia, riguarda un contribuente che si vede arrivare un avviso di pagamento relativamente alla maggiore TARI relativa al 2014. Il contribuente aveva chiesto che gli fosse riconosciuta una riduzione del tributo pari al 20% in riferimento all’art. 37 del regolamento Iuc e l’articolo 1, legge 147/2013.  Il cittadino evidenzia che la raccolta subiva dei periodi di collasso con un reale danno per la salute pubblica. Inoltre il servizio era stato effettuato senza considerare la disciplina della raccolta differenziata.

Il Comune si difende negando le violazione, ma la Commissione accoglie il ricorso del contribuente e gli riconosce la riduzione della tassa rifiuti – TARI pari al’80% poiché con l’interruzione e il disservizio della raccolta rifiuti si è determinata una situazione di danno o pericolo alle persone e all’ambiente.

Tutti i cittadini che si trovano in queste situazioni hanno diritto ad una riduzione dell’importo pari al’ 80%. Al fine del riconoscimento non serve che sia provato, è sufficiente anche un semplice sollecito inviato al Comune.
Nel caso esaminato, il cittadino ha presentato un’ampia documentazione (articoli di giornali e provvedimenti dell’Autorità Sanitaria) che rilevavano il disservizio.

Per ottenere la riduzione della Tari è necessario documentare l’effettivo blocco della gestione del servizio rifiuti. Lo si può fare fornendo una serie di foto e/o un’attestazione dell’Asl sul degrado igienico sanitario dell’area. Non esistono termini massimi per presentare la domanda al Comune. Per la domanda, i Comuni dispongono di moduli propri, ma è possibile presentare la richiesta in carta libera, inviata con raccomandata a.r., pec oppure consegnata a mani all’ufficio protocollo. Nel caso il Comune dovesse negare la riduzione della tassa rifiuti, il cittadino può ricorrere alla Commissione Tributaria Provinciale.

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