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“L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto..”

“L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto..”

Rubrica di ispirazione religiosa a cura di Totò Sauna

 

In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro. Mc 10,2-16.

 

Il vangelo di questa domenica è di un’attualità disarmante. Allora diciamo alcune cose. Il divorzio esisteva già ai tempi di Mosè.Nessuno avrebbe mai osato mettere in discussione una norma così favorevole ai maschi: la domanda che viene posta a Gesù è retorica, tutti si aspettano che, ovviamente, Gesù benedica questa norma. La risposta di Gesù è una rasoiata: voi fate così, ma Dio non la pensa così, Dio crede nell’amore come unico, crede nella possibilità di vivere insieme ad una persona per tutta la vita. Senza sopportarsi, senza sentirsi in gabbia, senza massacrarsi: l’obiettivo della vita di coppia non è vivere insieme per sempre, ma amarsi per sempre  Gesù non è venuto a cancellare quello che c’era prima ma a completare. Chi non ha un amico, un caro, un collega che ha divorziato? Tutti. Eppure, Gesù ancora una volta è chiaro  non è lecito per l’uomo dividere ciò che Dio unisce . Allora, noi che siamo molto bravi, troviamo tanti “se”e tanti “ma”. Cerchiamo un mare di scuse. Cose antiche, i tempi sono cambiati. La verità è una: abbiamo abbandonato Dio, sostituendolo con altri idoli. La bellezza fisica, le vacanze, il sesso. Però, Gesù,come sempre è di una chiarezza disarmante. Non sta lì a dirci o ad elencare i casi in cui si può o non si può. Dice in maniera chiara che l’uomo non può separare ciò che Dio unisce. Fine. Ciò che Dio unisce,. Ecco il punto. I nostri matrimoni sono sempre uniti ogni giorno da Dio? Risposta . Non lo so, ma penso di no.  Il dramma è questo. Ogni giorno di vita matrimoniale deve essere un Gloria a Dio. La preghiera quotidiana, che a volte è fare una carezza in più al partner. Un bacio in più, a volte magari solo ascoltarci. Piccole cose che arricchiscono la vita.  Troviamo, invece, ambienti familiari dove vince solo l’orgoglio, un Io smisurato. Lettori, sia chiaro sia da parte maschile che da parte femminile. Ma perché la gente divorzia? Perché manca Dio. Non si è permesso a Dio di unire ogni uomo secondo la vita di coppia. Ecco, perché dico che per prima la famiglia cristiana è la presenza di Dio sulla terra. Una testimonianza viva, vera che possiamo toccare della presenza di Dio sulla terra.  Umanamente diciamolo è quasi impossibile accettare una persona, vivere per decenni con la stessa persona. Non mi dite l’amore umano. Quello passa. Si sta uniti per Cristo. Dove ci sono marito e moglie che si amano li’ c’è Cristo. Si divorzia in quella famiglia dove dio è uno sconosciuto. In quella dove i partner, la famiglia non vanno a Messa. Dove in quella famiglia non si ascolta la Parola. Dove c’è Dio c’è l’ Amore, rispetto, accettarsi, comprensione, l’aiuto vicendevole. Credetemi non sono un folle. Non sono un’assolutista. Scrivo e dico quello che penso. Qualcuno mi dirà che sono esagerato, che non sempre è cosi. E’ chiaro che a questo matrimonio ci si avvicina dopo un periodo di conoscenza reciproca e di conoscenza di Cristo. Cristo è la roccia dove fondare i matrimoni. Se non c’è Cristo crolla tutto. E’ chiaro che in questi casi si parte dalla esperienza  personale. Io sono sposato da 27 anni, più 6 anni di fidanzamento con mia moglie Maria Pia. Coraggio, credetemi, che i problemi ci sono stati, ci sono, e ci saranno. Ma, mai dico mai, siamo andati a letto a dormire litigati. Mai. Prima di andare a letto ci guardiamo negli occhi, preghierina e si va a letto Per funzionare un matrimonio bisogna sposarsi in tre. Marito moglie e Cristo. Cristo mi spinge ad amare. Non si può diventare una cosa sola cosi, come per magia.  Gesù è il collante. Una volta che si fa a  meno del collante, della colla, del mastice si rimane sempre divisi e un giorno o l’altro ci si separa. Quindi, care coppie armiamoci  di questo collante, in quantità industriale e usiamolo sempre ogni giorno. Senza paura. E vedrete ci saranno miracoli. Non ce la facciamo da soli. Coraggio, facciamoci aiutare. Da un sacerdote, da un psicologo, dagli amici. Senza vergogna. La famiglia non si può rompere. Non si deve. Passato il periodo triste, si ritorna in carreggiata. Ma la cosa più importante è abbandonarsi a Cristo e alla sua Parola. Fidatevi. Funziona.

Buona Domenica

Totò Sauna

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