Politica

I panni sporchi lavati in pubblico

I panni sporchi lavati in pubblico

Gela – La politica nei mass-media ovvero come far sapere a tutti le beghe di un partito. Ieri la nota del coordinamento provinciale di Forza Italia e poi il silenzio. Non siamo abituati al silenzio in questi casi: ci si aspettava un contraddittorio e facciamo un giro di telefonate. Silenzio. L’ex consigliere comunale Salvatore Scerra non vuole rispondere alle invettive lanciate dai suoi stessi compagni di partito che addirittura lo invitano ad allontanarsi. Una lezione di stile, perché in qualunque famiglia ci sono contrasti ma basta lavare i panni in casa e tutto si supera. Abbiamo interrogato il deputato nazionale Giusy Bartolozzi che ha preso a cuore il ‘caso Gela’ e da tempo si è schierata a favore della città ma anche al suo indirizzo non è stato facile ottenere un pensiero sulla vicenda. “Non intendo commentare le parole che ho letto – dice la Bartolozzi – dico però che trovo eccessivo questo atteggiamento se commisurato a quello che avrebbe chiesto Scerra. Qual è il ‘reato’ di Scerra? Aver chiesto a Mancuso di nominare un coordinatore? Il coordinatore manca dal marzo scorso e adesso sarebbe il caso di nominarlo per lavorare e prepararsi alla campagna elettorale. Mancuso rimanda e sono passati mesi. Delega all’on. Miccichè su questo adempimento, ma l’on Miccichè ha altro da fare in termini di impegni regionali e non può occuparsi delle questioni politiche di provincia.  Pensi a farsi riconoscere dalla base ed a assumere iniziative”. Il documento diramato ieri è stato firmato dai coordinatori che però sono stati misconosciuti dallo stesso Mancuso. ” Ritengo che l’on. Mancuso debba riunire le tre anime di Forza Italia – continua –  che fanno capo agli on Mancuso e Bartolozzi e a Federico e nominare il coordinatore cittadino per lavorare ed organizzare la prossima campagna elettorale mettendo al bando le incomprensioni e cercando l’unità per un unico obiettivo: quello di vincere. Io ho preso a cuore la vicenda Gela e sono scesa in campo solo per dare una mano al mio gruppo politico con l’allora capogruppo  consiliare Scerra per cacciare l’amministrazione che ritenevamo inadeguata. Ci siamo riusciti; adesso si deve lavorare per sfruttare a nostro favore il vento di centrodestra e conquistare seggi e voti”. Purtroppo il centrodestra locale è specialista nel cercare tutti i modi per il frazionamento a discapito delle vittorie. Lo ha dimostrato nella storia politica di Gela che ha sfruttato la sua litigiosità e per questo è sempre stato al potere, avendo, al contrario, capacità aggregative finalizzate ai voti. “Non so come si pronuncerà il Tar, organismo di tutto rispetto – conclude l’ on Bartolozzi –  il sindaco aveva tutto il diritto di rivolgersi al Tribunale amministrativo e questa vicenda non finisce certo il 25 ottobre, ci saranno altri ricorsi; se poi Messinese ritiene di aver lavorato bene si ricandidi e si metta in competizione con gli altri e si vedrà se il suo operato è stato condiviso dai cittadini”.

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