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Otto anni dopo nuovo gemellaggio dell’AIAS con la struttura d’avanguardia Svizzera

Otto anni dopo nuovo gemellaggio dell’AIAS con la struttura d’avanguardia Svizzera

Gela – Dopo otto anni di nuovo insieme. L’AIAS di Gela ha ospitato ieri nella struttura di Borgo Manfria, dieci ragazzi diversamente abili, provenienti dal rinomato centro di riabilitazione Wohnheim KONTIKI in Svizzera. Gli educatori Denise Schūtz, Beat Biedermann e Pino Caci hanno così ricambiato il lontano gemellaggio con la struttura d’avanguardia, avviato nel 2010 con il Dott. Carmelo Martinez e il Direttivo gelese. Una delle best practice “importate” dalla struttura di riabilitazione della nostra città fu proprio il laboratorio di telaio, tipica tradizione Svizzera, che ancora oggi prosegue producendo grandi risultati in termini riabilitativi. “Da quel viaggio – racconta Pino Caci originario di Licata – i nostri ragazzi hanno chiesto frequentemente di poter tornare in Sicilia e visitare la struttura gemella di Gela, per loro quest’isola meravigliosa rappresenta l’isola che non c’è. È da sempre nei loro ricordi e nel loro immaginario“. La gita, che prevede tappe alla Valle dei Templi di Agrigento, alla Villa del Casale di Piazza Armerina, intervallate da qualche bagno a mare in questo splendido mese di Ottobre, è stata organizzata con l’obiettivo di ricambiare la visita alla città di Gela. Un pranzo “alla siciliana” accompagnato da pasta alla norma, carne arrostita, buffet di frutta e cannoli, ha scandito la gioiosa visita fatta di allegria, canzoni e grande accoglienza “È stato uno scambio d’amore – ha dichiarato il Presidente Anna Longo – un confronto di vedute su un percorso comune dove i nostri ragazzi hanno potuto riconoscersi e socializzare con gli amici della Svizzera che in molti ancora ricordano”. Un grande ringraziamento è stato espresso dagli ospiti per la calorosa accoglienza ricevuta.

“Abbiamo ricevuto grande ospitalità da parte dei ragazzi e dei sanitari della struttura che hanno svolto con noi un laboratorio che ha favorito la prima socializzazione. Ringraziamo vivamente il direttivo e l’amico Rocco Di Caro – per averci invitato in quest’oasi di pace – a cui auguriamo il meglio e il fisiologico completamento con il Dopo di Noi già attivo da anni nella nostra realtà”.

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