Politica

Mauro: “La politica imponga ad Eni le bonifiche e poi può andarsene da Gela”

Mauro: “La politica imponga ad Eni le bonifiche e poi può andarsene da Gela”

Gela – Il periodo è stagnante. L’unica buona notizia è che in città c’è meno spazzatura: c’è sempre ma le montagne di rifiuti di aprile non si vedono più. Per il resto tutti proiettati verso la data fatidica del 25 ottobre quando il Tar si pronuncerà sul ricorso presentato dall’ex sindaco Messinese. Ma in questo periodo di stasi mista ad attesa si notano strani movimenti. Tutto si svolge sul web dove confluiscono commenti, parole, inciuci e articoli di giornali. E qui si notano articoli su ‘gesta del passato’ riproposte per dare lustro ad attività amministrative utili ad una possibile campagna elettorale che già si prepara, anche se timidamente. Il redivivo sindaco attenderebbe il reintegro e si prepara ad una possibile squadra di governo. Nuova. Perché negli ambienti votati alla gestione della cosa pubblica si parla di un ‘divorzio’ dell’asse portante della passata amministrazione che ha portato alla sfiducia. In ogni caso i tempi dell’amministrazione Messinese sarebbero stati ormai alla fine, quindi la preparazione alla nuova sindacatura è d’obbligo per chi ha gustato il potere. Perfino il personale di supporto che ha goduto delle simpatie dell’amministrazione partecipa ai movimenti di promozione d’immagine con i clic sui social. Si creano alleanze e si scardinano impianti di vecchie coalizioni. Ne abbiamo parlato con uno degli esponenti che ha fatto la storia della politica locale, vivendola da dirigente comunale ma evitando accuratamente di accettare di stare in prima linea, l’ing. Renato Mauro:

“L’esito del ricorso è scontato: 26 consiglieri consiglieri  hanno detto si alla mozione di sfiducia e, nel momento in cui hanno votato contro la gestione dell’ultima amministrazione, nel caso di un ripristino quei consiglieri sarebbero tenuti a dimettersi e farla cadere ancora una volta; diciamo che la sindacatura Messinese è chiusa.

La prospettiva per il futuro è una sola, dopo il guasto procurato da un presidente della Regione  gelese che ha contribuito,  con una politica dell’ improvvisazione alla chiusura dell’unica fonte di reddito, la Raffineria, senza avere dietro l’angolo una alternativa economica in grado di sostituirla. L’unica soluzione è quella di dire all’Eni di demolire, bonificare la piana , fino all’ultimo tubo. L’unica strada è quella di avere una politica in grado di battere i pugni e di dire vergognarsi quando sostiene che apre l’impianto  green presentare un progetto in grado di rastrellare gli oli esausti di altre realtà, per lavorarli in loco, con un personale esiguo, dopo che la stessa Eni ha chiuso l’industria privando il territorio di tanti posti di lavoro. La politica dovrebbe avere il coraggio di dire all’Eni di andarsene e non farsi vedere mai più ma non rima di aver ripulito l’area”. Questi commenti li abbiamo sentiti anche durante la campagna elettorale del 2015. A parole perché poi nei fatti si è assistito ad un nuovo asservimento alla multinazionale.

“Quindi la prossima amministrazione dovrebbe puntare alla totale occupazione di Gela e dintorni con iniziative concrete, lo dico perché è possibile – continua Mauro –  Le idee potrebbero essere tante: basta una seria programmazione settorializzata. Per salvare la città nei prossimi 5 anni dovrebbero nascere almeno 100 microimprese. Questa è una delle strade praticabili e la più semplice. Servono anche le grandi imprese ma questa è una strada irta di difficoltà .  Centro impresa da 5 unità lavorative ( presidente, segretario e 3 operai) , il minimo che produce posti di lavoro. Cinque unità lavorative per 100 imprese fanno 500  per ogni anno. In 5 anni si potrebbe avere un incremento di 2500 unità lavorative, con l’indotto possono arrivare a 5000″. Se poi si considerano due o tre imprese di più ampio respiro si immagini quali numeri si potrebbero raggiungere.

Stampa articolo
Visualizzazioni articolo: 2.620
Politica

di più in Politica

Gelarda a Gela per spiegare il suo progetto politico

Redazione22 Maggio 2019

Sara Cavallo: “valuterò l’opportunità di presentare ricorso”

Liliana Blanco22 Maggio 2019

E’ ufficiale: i consiglieri di maggioranza sono 15

Liliana Blanco22 Maggio 2019

Europee: Saverio Romano, amarcord Dc contro i sovranismi

Redazione22 Maggio 2019

Commissione elettorale: alle 15 il responso

Liliana Blanco22 Maggio 2019

Dopo le amministrative il Pd pensa alle europee

Liliana Blanco20 Maggio 2019

L’Udc continua a parlare di politica a largo raggio

Redazione20 Maggio 2019

Consultazioni: non prima di martedì

Liliana Blanco20 Maggio 2019

Siciliano torna nella scena politica in una veste nuova

Redazione19 Maggio 2019