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Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire

Il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire

Rubrica di ispirazione religiosa a cura di Totò Sauna

In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e disse loro:
«Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti.
Anche il Figlio dell’uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti». Mc 10,35-45

Vogliamo salvarci? Vogliamo essere felici? Vogliamo vivere bene? Dobbiamo essere gli ultimi. In ogni luogo, in ogni tempo, in ogni circostanza. Non lo dico io, non lo dice la televisione. Lo dice Gesù. Io, credetemi, sta cosa di essere gli ultimi, non la capivo. I primi tempi della mia conversione  la rigettavo. Orgoglioso com’ero, non accettavo. Questo cristianesimo fatto di buonini, sorrisini, pensavo, non è per me. Poi, nel cammino di Fede che il Signore ha voluto che facessi,  piano piano qualche raggio di luce ha schiarito un po’ di cose.  Noi siamo nel mondo, ma non siamo del mondo. I nostri valori, i nostri principi’ non sono gli stessi. Se ragioniamo come il Mondo, è fatta. Per il mondo essere ultimi è umiliante, disonorevole. Ma nel Vangelo non si parla  di una gara podistica, ma della gara della vita. Si parla di me e di te. Si parla di una via, di un cammino. Vince chi arriva primo? No. Vince chi arriva ultimo. Chi aprendo il suo cuore a Gesù ha  tutto chiaro sul senso della vita. Una volta aperto, iniziamo a vedere chiaro, tutte le cose diventano chiare.  Ma proprio tutte. Chiare senza oscurità. Chiare senza dubbi.  Il rapporto con la moglie, il rapporto con i colleghi,il rapporto con i fratelli della comunità, tutto. Perché Dio è in tutte le cose. Non può esserci un momento della giornata che dico: ora Dio non c’è. Se diciamo Si a Cristo è un Si pieno. Ventiquattr’ore al giorno, per ogni giorno. In ogni ambito. Non posso dire in politica no, in famiglia si. Non esiste. So che mi reco le antipatie di qualcuno. Ma io non posso votare partiti che non riconoscono valori per me essenziali. La vita, il Matrimonio ecc. Cari lettori tranquilli. Se iniziamo a gustare la Parola del Signore altro che primi posti.  Perché, per il cristiano non è importante la corsa all’avere, alla prima poltrona,  alle sedie in prima fila, ai titoloni, la corsa è ad amare. Ad avere Cristo nel cuore. Sempre.  Che serve sederci al primo posto in chiesa ma non abbiamo Cristo nel cuore? Siamo litigati in famiglia, con mio figlio non mi parlo, con il collega non ci guardiamo in faccia.  Vedete, poi, correre ci costa una fatica enorme. Nervosismo, invidia, ansia, stress. Il mondo ci porta alla lotta continua con l’altro. L’aumento di stipendio, l’ora di straordinario, il posto di capo ufficio. Cose per cui siamo disposti a tutto per averli. Ma ci assicurano Dio? No. Eppure,ci vendiamo la dignità di persone per arrivare primi. Pronti a sparlare, a fare bruciato attorno al fratello, agli altri, a cercarci la raccomandazione. Funziona in tutti i posti cosi.  Anche in ambienti ecclesiastici. Siamo peccatori. Non gridiamo allo scandalo. Allora, come vivere questo vangelo. Con tanta serenità, con tanto amore, con tanta calma. Guardiamo gli altri e gridiamo: Correte, andate,  io ho Cristo nel cuore e mi basta. Solo Dio basta, ripeteva Santa Teresa. Vero. Il resto credetemi è nulla, sperimentato, vanità di vanità. Lasceremo tutto. Il nostro viaggio sulla terra avrà una fine, cerchiamo di costruirci un posticino lassù. In cielo. Vicino a Cristo.  Tutto al contrario di quello che ci dice la società.  Il file che ci mettono nel cervello, ci dice che non è cosi. Ci ripetono fin da bambini che dobbiamo essere i primi, i più bravi, i più belli, con i fisici perfetti ecc. Viviamo come se fossimo eterni. Ma, poi ci arriva la malattia, un evento imprevisto, un incidente. Un attimo. Cambia tutto. Il castello crolla. Tutto finisce Cosa ci resta? Chi ci consola? A che è servito tutto?  A cosa è servito correre?  Non vorrei che passasse il pensiero che , quindi, i cristiani sono degli idioti. No. Cambia l’atteggiamento. Non si vive per arrivare primo. Studio per realizzarmi, per essere promosso, ma metto tutto nella volontà del Signore. E’ chiaro che io devo fare sempre la mia parte.  Una volta che abbiamo Cristo nel cuore. La corsa che facciamo e, la dobbiamo fare, è per gli altri, per il bene comune, per migliorare questo mondo. Tenendo sempre conto che non sarà mai il nostro mondo definitivo. Quindi,non dobbiamo isolarci. Anzi, più degli altri dobbiamo fare politica e attività sociale, ma con la consapevolezza che siamo sempre nelle mani del Signore.

Buona Domenica

Totò Sauna

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