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Clamorosa sentenza contro la Ztl: cancellate le multe

Clamorosa sentenza contro la Ztl: cancellate le multe

Gela – Vi ricordate la Ztl con segnali luminosi? Quante multe ha fruttato al Comune di Gela e quante famiglie hanno sborsato denaro per una distrazione di diversi componenti. Perché il sistema automatico non perdonava; nonostante le polemiche, le proteste che si sono accavallate in quel periodo, mentre l’amministrazione del tempo restava sorda e avallava solo le ragioni del sistema automatico, nonostante le segnalazioni dei cittadini sul mancato funzionamento del segnale luminoso , nonostante le denunce sulla stampa, si continuavano a sfornare multe che impinguavano le casse comunali. Qualcuno però che ha subito una multa ritenuta ingiusta si è rivolto alla Prefettura che gli ha dato torto e non contento ha presentato ricorso avverso all’ordinanza prefettizia che ha previsto il raddoppio della contravvenzione e adesso che il sistema automatico della Ztl non c’è più perché ritenuto esoso l’amministrazione che pure l’aveva adottato arriva la sentenza del Giudice di Pace che rappresenta un precedente per tanti automobilisti che sono rimasti immortalati dalla quella terribile telecamera che non accettava ragioni a propria difesa. E invece le ragioni a difesa di una automobilista le ha accolte il Giudice Maria Gilda Ragusa che ha  accolto il ricorso presentato dal legale  Davide Di Maggio a difesa della sua assistita.

“Dall’esame della documentazione prodotta e dalle argomentazioni addotte dalla ricorrente il ricorso viene accolto sulla considerazione della fondatezza di tutte le argomentazioni addotte – si legge nella sentenza –

la ricorrente ha  prodotto le fotografie che ritraggono il cartello in questione e si vede che non e’ illuminato, non leggibile, si vede la non corretta collocazione stante la sua ridotta distanza dal varco che non permette di leggere in tempo cosa c’e’ scritto e i caratteri della scrittura che hanno dimensioni ridotte e non idonee ad essere facilmente leggibili specialmente di notte”. La donna è incappata nella telecamera posizionata all’incrocio fra C.so Vittorio Emanuele e via G. Navarra Bresmes. “Gli elementi  posti a fondamento di tale verbale sono assolutamente illegittimi, vessatori e ingiusti, tali da concretizzare una palese violazione di legge per questi  sostiene l’avvocato difensore:

1.IRREGOLARITA’ DEL CARTELLO DI PREAVVISO ZONA ZTL: MANCATO RISPETTO DELLA DISTANZA PRESCRITTA PER LEGGE.

Il verbale e l’ordinanza prefettizia in questione oggi opposti sono nullo poiché la segnaletica che preavvisa l’inizio della zona a traffico limitato non rispetta i canoni di legge!!

Difatti l’art. 79 del regolamento di attuazione del Codice della strada così statuisce alla voce “visibilità dei segnali” al comma 3: le misure minime dello spazio di avvistamento dei segnali prescrizione è di 80 mt per le altre strade” (per altre strade si intende quelle cittadine).

Infatti per le strade extra urbane e urbane di scorrimento con velocità superiore ai 50 km/h il segnale di prescrizione deve essere addirittura posizionato a 150 prima!!

Ora poiché l’inizio del varco ztl in questione riguarda una “strada del centro storico il segnale di prescrizione doveva essere posto ad almeno 80 metri prima.

Tuttavia tale distanza non è stata rispettata poichè il cartello di preavviso è stato posto a circa 40 mt!!

La ridotta distanza si evince dalle stesse foto allegate ove in particolare vi è una utilitaria in transito di circa 4 mt di lunghezza e in corrispondenza del segnale di preavviso.

Orbene, già ad occhio nudo dalla foto, si evince che la distanza tra questo cartello di preavviso, posto su via N. Bresmes, e l’inizio ztl (all’incrocio tra questa via e il corso Vittorio Emanuele) non è certo di 80 mt ma di circa 40 mt.

Infatti basta moltiplicare la lunghezza dell’utilitaria riportandola piu’ volte lungo la via N. Bresmes fino al punto s’incrocia corso Vittorio Emanuele, e quindi la ztl, e basterà capire che al massimo ci saranno 40 mt di distanza e non 80!!

In ogni caso qualora questa semplice misurazione, a occhio nudo, non dovesse convincere ben potrà questa Prefettura disporre misurazioni ad hoc per verificare la reale distanza in questione.

Pertanto, la ridotta distanza dal cartello di preavviso all’inizio della ztl ha come conseguenza negativa per l’automobilista quella di incentivare in maniera “vessatoria e illegittima” l’elevazione di migliaia di multe indebite!!

Ma vi è di piu’:

 

2.NON IDONEITA’ DEL CARTELLO DI PREAVVISO AD ESSERE LEGGIBILE E VIOLAZIONE ART. 79 C. 5,6,7,8 2 12  REGOLAMENTO ATT. C.D.S.

 

Come se non bastasse il cartello di preavviso in questione, ovvero quello posto su via N. Bresmes, in relazione ai luoghi e alle condizioni di luminosita’, trattandosi di ore serali, non è facilmente leggibile sicchè qualsiasi guidatore puo’ incappare, senza accorgersi, di transitare mentre il varco è azionato!!

Invero si allegano foto relative allo stato dei luoghi e al cartello di preavviso scattate nelle ore serali ove si evince che, sia per le dimensioni minuscole  del cartello che dei caratteri di scrittura delle stesse prescrizioni questo è difficilmente leggibile!!

Ma non solo,

Infatti in una delle foto ivi allegate si evince che nel cartello sono visibili i riflessi delle luci dei lampioni che rendono impossibile poter leggere le prescrizioni!!

Cio’ perché il materiale utilizzato per la realizzazione del cartello e le sue dimensioni non sono idonee a renderlo ben visibile nelle ore serali e in relazione allo stato dei luoghi!!

Ma vi è di piu’: una delle foto scattata è stata scattata “a pochissimi metri dal cartello” in ora serale (ovvero quando è stata elevata la multa alla ricorrente) e nonostante tutto non si legge nulla!!

Ciò costituisce una palese violazione del regolamento di esecuzione e attuazione al codice della strada che esplicitamente all’art. 79 c.5 dispone “tutti i segnali devono essere percepibili e leggibili di notte come di giorno”.

Ed ancora al comma 6 ..” la rifrangenza è in genere ottenuta con l’impiego di idonee pellicole. E al comma 7 si continua … “i segnali”..”devono essere rifrangenti in modo che appaiano di notte con le stesse forme e colori e simboli con cui appaiono di giorno”.

Ed ancora, al comma 8 del medesimo regolamento è scritto: “Tutti i segnali devono essere realizzati in modo da consentire il loro avvistamento su ogni tipo di viabilità ed a qualsiasi condizione di esposizione di illuminazione ambientale.

Orbene nel caso di specie non sono state utilizzate pellicole idonee poiché come si evince dalle foto ivi allegate i riflessi dei lampioni rendono illeggibile il cartello di preavviso.

 

 

E l’utilizzo di pellicole idonee è previsto anche per i segnali di preavviso come contemplato dal comma 12 del suindicato art. 79: l’impiego delle pellicole rifrangenti ad elevata efficienza è obbligatorio..nonchè per i segnali permanenti di preavviso.

Da ciò ne discende che la violazione di tutti i suindicati commi dell’art. 79 rende nullo il verbale oggi impugnato!!

 

  1. MANCATO FUNZIONAMENTO DEL SEGNALE LUMINOSO ALL’INIZIO DELLA ZONA A TRAFFICO LIMITATO.

 

Orbene, proprio perché il cartello di prescrizione non è stato posto ad una distanza legale e proprio perché lo stesso segnale non è facilmente leggibile, per le ragioni sopra spiegate, l’amministrazione aveva cercato di mettere una pezza a tale situazione facendo installare un segnale luminoso all’ingresso della zona ztl (incrocio via Bresmes/Corso Vittorio Emanuele) in modo che fosse visibile il varco quando è ATTIVO o NON ATTIVO scoraggiando i guidatori dal transitare negli orari vietati.

Ma tale segnale luminoso per diversi mesi e proprio nel giorno in cui è stata elevata la multa alla ricorrente è stato guasto e non funzionante e quindi spento!!

Il mancato funzionamento del segnale luminoso è confermato dall’ articolo di giornale on-line.

Ora come puo’ un corretto cittadino/automobilista evitare di infrangere le regole stradali  se :

  1. Il cartello di preavviso è posto a distanza ravvicinata dall’inizio tratto Ztl tanto che da rendere alquanto difficolto poter leggere in tempo lo stesso cartello;
  2. Il cartello di preavviso ha delle dimensioni piccole e non idonee (la pellicola riflette la luce dei lampioni nelle ore serali) allo stato dei luoghi per essere ben visibile;
  3. il segnale luminoso, ben visibile specie nelle ore serali, rimane disattivato e/o guasto per diversi mesi??

E’ chiaro che di tali negligenze o di furbe strategie per far cassa da parte dell’amministrazione non puo’ risponderne, ingiustamente, il cittadino che non viene posto nelle condizioni di non trasgredire”.

Questa è un’altra dimostrazione delle vessazioni di cui è stato oggetto il popolo gelese. E se ognuno presentasse ricorso visto il precedente creato da questo caso? A quale esborso economico sarebbe esposto l’ente la cui gestione del tempo non dava spazio ad alcuna forma di flessibilità.

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