Cultura e Società

Il trenino dei diritti dei bambini alla Mattei

Il trenino dei diritti dei bambini alla Mattei

Gela – Il treno dei diritti dei bambini è partito alla scuola Enrico Mattei. Oggi è stata celebrata la Giornata dei diritti dell’infanzia nata a seguito della Dichiarazione dei diritti del fanciullo del 1924, redatto dalla Società delle Nazioni in seguito alle devastanti conseguenze che la Prima guerra mondiale produsse in particolare sui bambini.  I punti cardine della Carta sono stati rappresentati secondo un progetto della dirigente Agata Gueli, realizzato in forma scenica dall’ attrice Rita Leotta per far comprendere ai bambini della scuola elementare quali sono i loro diritti fondamentali.

“La rappresentazione è stata improntata sulla scorta delle direttive del Miur – ha detto la dirigente Gueli – partendo dai principi fondamentali su cui poggiano i diritti dei bambini: il diritto alla famiglia ed il diritto all’istruzione libera e gratuita. Il tutto tradotto con il linguaggio dei bambini, allegro, diretto, giocoso”. E’ così che la rappresentazione scenica è stata identificata con il trenino dei diritti dei bambini. Un vagone per ogni diritto fondamentale. Il trenino ha fatto sfilare il vagone del manganello che dice no al concetto di violenza;  il vagone dell’accoglienza per dare il giusto valore di bimbi ad ogni colore della pelle dei bambini: una bimba scura che piange perché nessuno vuole giocare con lei, ma qui arriva il diritto di essere equiparata ai compagni ed la conseguenza di entrare nel gruppo e giocare come tutti gli altri.

Il vagone della salute che portava una dottoressa cattiva che non vuole curare i bambini ed una buona che invece presta le cure necessarie per i loro malesseri fisici; il vagone del lavoro nero che ha rappresentato un tuffo nella storia del secolo scorso quando i più piccoli lavoravano già nelle miniere o nei campi e il vagone dell’arcobaleno. Non solo i bimbi attori hanno rappresentato il trenino, ma anche i bimbi del pubblico hanno interagito rispondendo agli input lanciati dalle maestre – capostazione. Insomma una lezione teatrale per spiegare ai più piccoli quali sono i diritti loro riservati.

Entusiaste le mamme che hanno assistito alla rappresentazione scenica realizzata nell’auditorium della scuola ‘Mattei’. Oggi i più piccolo sanno che c’è stato un accordo fra le  Società delle Nazioni fece riferimento alla Carta dei Diritti del Bambino scritta nel 1923 da Eglantyne Jebb, dama della Croce rossa, la quale fondò Save the Children nel 1919.

Successivamente, con l’istituzione dell’ONU, la dichiarazione è stata approvata il 20 novembre 1959 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e revisionata nel 1989, quando ad essa ha fatto seguire la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. Questo documento in realtà non è vincolante per i singoli stati, ciò significa che non ha valore giuridico nel diritto, e tanto meno nel diritto internazionale, ma impegna i paesi membri soltanto da un punto di vista morale.

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