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Nicolò Di Stefano consigliere nazionale all’Assemblea della Federazione dei Verdi

Nicolò Di Stefano consigliere nazionale all’Assemblea della Federazione dei Verdi

Nicolò Di Stefano è il nuovo consigliere nazionale all’Assemblea della Federazione dei Verdi che si è riunita qualche giorno fa. Di Stefano ha presentato la proposta di un documento programmatico di recepimento Normativo del Principio di Precauzione nello utilizzo di campi elettromagnetici artificiali e del rispetto delle Pari Opportunità delle persone affette da elettrosensibilità. Ecco il contenuto: 

“L’elettrosensibilità (o ipersensibilità elettromagnetica) è una sindrome apparsa per la prima volta nei paesi scandinavi negli anni ’80 e causata dalle lunghe esposizioni ai campi elettromagnetici emessi dai primi videoterminali.

L’esposizione ai campi elettromagnetici artificiali (CEM) generati da diverse sorgenti sia ad alta che a bassa frequenza (0-300 Ghz), ha subito una accelerazione esponenziale negli ultimi decenni, con immissione di energia bioattiva esogena senza precedenti, al punto che una parte della popolazione ha iniziato a manifestare reazioni avverse alla salute. Le autorità sanitarie, la classe medica e le agenzie regolatorie dei vari governi, si trovano a fronteggiare, in virtù degli attuali dati epidemiologici, una nuova sfida epocale per una “malattia ambientale” che ormai rappresenta una vera e propria emergenza sanitaria.

Sintomi più comuni riportati

  • Neurologici: mal di testa, vertigini, perdita della concentrazione, disturbi alla memoria, disturbi del sonno, stanchezza, irritabilità, depressione
  • Cardiovascolari: palpitazioni, vampate di calore, tachicardia
  • Dermatologici: pizzicore, bruciore, arrossamento, formicolio
  • Gastrointestinali: perdita dell’appetito, nausea
  • Muscoloscheletrici: dolori, spasmi, fibrillazioni
  • Respiratori: oppressione toracica
  • Oculari: bruciore
  • Uditivi: tintinnio

 

La Associazione Italiana Elettrosensibili ha acquisito un Protocollo che parte dalla linea guida ad opera del gruppo di lavoro  della Associazione dei Medici Austriaci (AG-EMF) per la diagnosi ed il trattamento di problemi di salute e di vere e proprie malattie collegate all’esposizione a  campi elettromagnetici (sindrome EMF). Esse sono basate su un questionario per il paziente in cui si valutano i sintomi e su come questi variano in rapporto al tempo ed al luogo. È prevista una valutazione dei livelli di campo elettromagnetico ed il tipo di esposizione. Si effettuano anche indagini di laboratorio generali e specifiche.

Obiettivo primario è quello di tutelare la salute, e garantire i diritti fondamentali all’eguaglianza e alle pari opportunità, nonché a favorire il normale inserimento nella vita sociale dei soggetti affetti da Elettrosensibilità nonché di promuovere la ricerca sulla medicina ambientale.

  • Con riferimento alla Legge 36 del 2001, art. 8 comma 6, nel rispetto del principio di precauzione di cui all’articolo 191 del trattato sul funzionamento dell’Unione europeai comuni debbono adottare un regolamento per assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale degli impianti e minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, regolamento che sarà vincolante ai fini della installazione delle stazioni radiobase, in deroga a quanto disposto da decreto legislativo n. 259 del 2003, articolo 91
  • È vietata l’installazione di impianti di trasmissione radiotelevisiva e di telefonia mobile, nonché di elettrodotti, nelle aree sensibili(come ad es. le Scuole, gli Ospedali, la Cese di Cura, ecc.) ed in quelle a rischio sanitario per concorso di agenti pericolosi, e nelle loro pertinenze.
  • I Comuni procederanno regolarmente e frequentemente alle rilevazioni delle emissioni, effettuate da Organismi Indipendenti (ai quali parteciperanno Associazioni in rappresentanza delle persone affette da Elettrosensibilità ) con informazione pronta ed immediata alla popolazione interessata;
  • Le Regioni favoriscono con incentivi la creazione di Zone Bianche, preferibilmente all’interno di Parchi Naturali, ma non solo, che siano caratterizzate dalla totale assenza di contaminazioni chimiche ed elettromagnetiche
  • Definizione e riconoscimento della Elettrosensibilità come malattia sociale e definizione dei diritti di chi è affetto da questa Disabilità Ambientale
  • creare un Centro di Riferimento Nazionale per la Elettrosensibilità, interamente finanziato dal Sistema Sanitario Nazionale
  • agevolare l’accesso ai Livelli Essenziali di Assistenza garantiti dall’Art. 3 della Costituzione, modificando le strutture del Sistema Pubblico Sanitario con l’adozione di protocolli di pronto soccorso specifici e con la creazione di almeno un ambulatorio per ogni provincia dedicato a soggetti affetti da Elettrosensibilità,
  • Promuovere laprevenzione delle complicanze legate alla Elettrosensibilità
  • migliorare l’educazione sanitaria della popolazione su questa forma di Disabilità Ambientale;
  • provvedere alla formazione e all’aggiornamento professionale del personale sanitario in relazione alla Elettrosensibilità;
  • provvedere alla rivalutazione delle rendite dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) in favore dei soggetti esposti a esposizioni elettromagnetiche sul luogo di lavoro, la cui malattia professionale è evoluta in elettrosensibilità,
  • aggiornare la legge 104/92 per comprendere anche le esigenze di chi è affetto da grave Elettrosensibilità al fine di garantire la fornitura di ausili terapeutici, di fondi necessari a modificare il proprio ambiente domestico e a migliorare il proprio inserimento nella vita sociale;
  • E’ garantito il diritto alla casa dei soggetti affetti da Elettrosensibilità che abbiano una situazione economica disagiata attraverso misure idonee
  • realizzazione, da parte della Protezione Civile, di unità mobili realizzate secondo i principi delle Unità Ambientali Controllate per il soggiorno temporaneo, in aree sicure, dei soggetti affetti da Elettrosensibilità in caso di calamità naturali o nei casi in cui il soggetto debba necessariamente allontanarsi dalla propria abitazione, per esempio, nel caso sia debba allontanare da esposizioni pericolose intorno alla sua abitazione o simili
  • Al fine della tutela del diritto al lavoro dei soggetti affetti da Elettrosensibilità sono previste le seguenti misure:
  1. adozione di adeguati ausili sul posto di lavoro
  2. possibilità di mutamento delle mansioni, qualora incompatibili con la condizione di soggetto affetto da Disabilità Ambientale;
  3. divieto d’uso di sistemi di comunicazione senza fili (Wi-Fi, cellulari, DECT) negli uffici in cui sia presente un soggetto affetto da Elettrosensibilità incompatibile con campi elettromagnetici biologicamente attivi;
  4. mantenimento della categoria professionale per i soggetti che hanno contratto una Elettrosensibilità per cause di lavoro;
  5. favorire il telelavoro in tutti i casi in cui sia di vantaggio per il soggetto affetto da Elettrosensibilità .
  • Al fine della tutela del diritto allo studio dei soggetti affetti da Elettrosensibilità sono previste adeguate soluzioni di soggiorno in un ambiente scolastico bonificato, sia per quanto concerne i materiali edili che per quelli necessari alla didattica, con il divieto d’uso di sistemi Wi-Fi o il divieto di lasciare il cellulare acceso anche in stand-by, ricorrendo, nei casi più gravi, all’apprendimento e alla verifica a distanza.

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