Cronaca

Picchiato in centro a Vittoria perché gay

Picchiato in centro a Vittoria perché gay

Vittoria – A Vittoria un ventenne è stato colpito in centro. Stamattina la denuncia. L’Arcigay annuncia una manifestazione

“Mi hanno picchiato dopo avermi chiamato ‘frocio’”. Francesco Tommasi, 20 anni, è ancora scosso dopo l’aggressione omofoba che ha subito ieri pomeriggio a Vittoria, nel Ragusano. Erano circa le 14,30 quando camminava in centro per raggiungere lo studio di parrucchieri in cui lavora. “Frocio, frocio”, hanno urlato sei ragazzi, “probabilmente minorenni”, tra via Cavour e via Roma. “Stavo parlando al telefono e uno di loro mi ha detto di prestargli lo smartphone. Io mi sono rifiutato e mi hanno spinto, sempre insultandomi. Ho reagito e lì si sono scatenati, colpendomi con pugni alla testa”, racconta Francesco che questa mattina ha denunciato l’accaduto al commissariato.

A fermare la violenza – ha raccontato il ragazzo seguito dal legale Nunzio Valerio Palumbo – è stato il titolare di una pizzeria che è intervenuto e ha fatto entrare la vittima nel suo locale. “Per fortuna”, dice Francesco che dopo essere stato aggredito, e averne parlato con i genitori, è andato al pronto soccorso: “Non era la prima volta che mi insultavano”.

Sull’episodio interviene l’Arcigay: “Tutta la mia solidarietà a Francesco che ci ha messo la faccia e ha denunciato la violenza omofoba. Non è semplice farlo in piccole comunità come quella di Vittoria”, dice Armando Caravini. Nei prossimi giorni ci sarà un flash mob nella città del Ragusano per “far capire che la maggior parte della popolazione è con lui, ma anche che esiste un problema omofobia”.

 

Il Prefetto Filippo Dispenza condanna fermamente l’aggressione omofoba avvenuta in città.

“Esprimo il mio sdegno e la mia ferma condanna per il vile e inqualificabile gesto messo a segno da alcuni ragazzini, a quanto pare tutti minorenni – dichiara il Commissario straordinario -. Evidentemente, chi compie tali atti sconosce valori come il rispetto, l’educazione, la civiltà, e ritiene di potere umiliare un ragazzo che non viene riconosciuto come persona  e come cittadino rispettoso delle regole del vivere civile, ma come “diverso”. Sono indignato per quanto è accaduto nella città che, assieme agli altri due commissari, amministro da quasi cinque mesi, e spero che episodi del genere non si ripetano mai più. Esprimo la mia totale e incondizionata solidarietà al giovane vittima della brutale aggressione e apprezzo la sua coraggiosa scelta di denunciare i fatti alle forze dell’ordine. Solo così, chiamando alla responsabilità gli autori di tali atti odiosi, che dovranno rispondere del loro vile operato davanti alla giustizia, si pongono le basi per la crescita di una coscienza civile e democratica della comunità. Questa sera riceverò a Palazzo Iacono il presidente provinciale di Arcigay, assieme al quale discuterò di quanto è successo venerdì e di possibili iniziative da condividere”.

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