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La festa del lavoratore appagato, dello sport e di Gela

La festa del lavoratore appagato, dello sport e di Gela

Gela  –  Non è stata solo la festa di un’azienda che cresce, ma la festa del lavoratore. Quello  appagato. Un primo maggio doc, dove il lavoratore è contento di lavorare, perché riceve lo stipendio giusto, ogni mese, i contributi ed gli assegni familiari. Perché se i lavoratori sono contenti l’azienda cresce. E non è stata solo la festa di un’azienda , ma la festa del territorio, la festa dello sport. La festa di una città che si rivolge ad un’impresa quando ne ha bisogno e riceve una risposta. Una festa dello star bene insieme. 1988-2018: 30 anni della Meic service sintetizzati in un momento di incontro, d ricordi e di propositi, con il fondatore Elio Melfa, la generazione presente, Maurizio ed il futuro rappresentato dalle nuove generazioni. Maurizio Melfa ha voluto ringraziare tutti : perché solo collaborando si possono ottenere grandi risultati. Tutti: a partire dai dipendenti a cui ha diviso gli utili. “Centoventimila euro – ha detto l’ing. Oscar Coci, responsabile della direzione acquisti e communication manager dell’azienda – che qualunque padre di famiglia avrebbe usato per comprare una casa ai figli. E invece lui che fa? Li distribuisce al personale”. “Maurizio è un  imprenditore che appare saggio – ha detto Alessandro Guarnera – e poi esplode in gesti ‘folli’ “ Ma è tipico degli originali. “La risorsa primaria di un’azienda è il personale – dice il dice Maurizio Melfa, amministratore unico di Meic Services – ed è scientificamente provato che il dipendente felice, rende il 30% in più di un dipendente triste. Da anni abituati a pagare con tempismo svizzero tredicesima e quattordicesima, per questo Natale, abbiamo voluto esagerare! Abbiamo preso parte degli utili e li abbiamo donati ai nostri cari dipendenti, convinti che uniti si vinca”. Non c’è alcuno che si sia rivolto all’azienda e abbia ricevuto diniego. Ieri sera poi, c’erano prenotati  600 pasti, quelli inutilizzati sono stati donati alle chiese per distribuirli ai meno fortunati.

 

E poi un pensiero per i giornalisti ed il loro delicato lavoro e l’ovazione per il mondo dello sport. Uno ad uno, professionisti, squadre e pulcini sono stati chiamati sul palco per ricevere una gratificazione e ricevere un grazie per esserci. Perché fare insieme rende il territorio più accattivante: la squadra di atletica, quella di Basket perfino le promesse del tennis, con una prospettiva in più: chissà se il prossimo anno non porti a Gela anche una squadra di tennis? Non disdegna il gruppo Melfa.

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