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Sbaglia numero di telefono e trova l’amore: la storia fa il giro d’Italia

Sbaglia numero di telefono e trova l’amore: la storia fa il giro d’Italia

Panicale –  Sta girando l’Italia la storia della gelese Lorena Buttiglieri e di Simone Gallo che per un errore nella composizione di un numero di telefono, si sono incontrati. Un errore nella digitazione  ha cambiato la loro vita. Si sono innamorati per via di un numero composto male, Lorena Buttiglieri e Simone Gallo e ora festeggiano i 10 anni della loro unione nel ristorante che gestiscono insieme nella piccola piazza di Panicale. Una storia che ha dell’incredibile quella della giovane siciliana di Gela che a 16 anni compone con il suo cellulare un numero di telefono sbagliato e trova all’altro capo un simpatico umbro che attacca bottone. Da quel momento iniziano a sentirsi regolarmente e il loro rapporto si fa via via più stretto, fino a quando decidono di incontrarsi un paio di anni dopo a metà strada. Si danno appuntamento a Roma e decidono di fidanzarsi. Unione che diventa solida e così Lorena si trasferisce a Panicale e viene a vivere con Simone , si sposano e aprono una piccola osteria. Oggi divenuta un ristorante che si caratterizza per una cucina che unisce in ogni piatto la cucina umbra a quella siciliana. Una storia che cadeva a fagiolo, visto che Lorena, ha perso i suoi genitori in un lasso di tempo ristretto.

«Era il 2000 – racconta Lorena mentre prepara il suo cannolo alla siciliana destrutturato – quando ancora i cellulari non erano così tecnologici e io mi sbagliai. Inventai anche un nome di fantasia quando Simone iniziò a corteggiarmi. Noi eravamo solo voce e messaggi ogni tanto qualche email ma non avevo un computer all’epoca e dovevo andare da mio cugino che aveva il computer solo per poter ricevere una fotografia di Simone.  Per qualche anno abbiamo fatto i fidanzati a distanza poi, rimasta orfana di entrambi i genitori, ho deciso che la mia vita era qui. Ci siamo sposati e anche mia nonna Rosa si è trasferita con me. Lei e mia madre sono state la mia scuola di cucina, ancora oggi è lei ad aiutarmi a preparare alcune conserve e prodotti tipici della nostra terra». Costolette di agnello panate al pistacchio di Bronte, fonduta di pecorino di Pienza ma con le verdure candite, come se fossero quelle usate nei cannoli di Gela. Tinca del Trasimeno con capperi siciliani e il «vitello tinché» una rivisitazione in salsa Trasimeno del più antico piatto di Artusi. «Il gallo nel pozzo» è il ristorante che i due ragazzi, uniti dieci anni fa dallo sbaglio telefonico, adesso gestiscono insieme, Lorena in cucina insieme al suo aiuto Gianmarco e Simone in sala ad accogliere i clienti. Molti di loro anche importanti: da qui ad esempio pare che passi di tanto in tanto anche Ed Sheraan che vive a pochi chilometri di distanza.

fonte La Nazione

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