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Scuole senza luce e gas: si rischia l’interruzione di pubblico servizio

Scuole senza luce e gas: si rischia l’interruzione di pubblico servizio

Caltanissetta – Niente luce e gas nelle scuole superiori della provincia nissena. Le casse del Libero consorzio sono vuote; non sono state pagate le utenze e si rischia lo slittamento delle lezioni a partire dal 7 gennaio quando finiscono le vacanze natalizie. Il problema è emerso da quando le dirigenze sono state avvertite del pericolo incombente da parte delle compagnie che gestiscono la distribuzione dell’energia elettrica, quelle telefoniche e del gas. Il problema di enormi dimensioni è stato discusso stamattina nella sede della provincia alla presenza dei dirigenti delle scuole che ricadono nel territorio provinciale, del dirigente dell’Ufficio scolastico regionale e di quello del territorio Caltanissetta – Enna Salvatore Benfante. “La Scuola non può chiudere per mancato pagamento delle utenze – ha detto il deputato di Forza Italia, Giusy Bartolozzi presente all’incontro – ricordo che la Sicilia e Gela non sono solo territori dove saccheggiare voti. Dove sono i deputati siciliani che dovrebbero difendere il territorio dal quale sono stati votati per eleggerli a loro rappresentanti? Ho presentato una interrogazione alla Camera finalizzata ad impegnare il Governo ad adottare con immediatezza misure di sostegno agli enti locali siciliani finalizzate a scongiurare ipotesi di dissesto finanziario degli stessi;
ad anticipare nell’anno 2019 le misure previste nell’accordo a favore degli enti di Area di Vasta della Regione Siciliana; a rispettare tassativamente tutti gli impegni assunti e sottoscritti nell’accordo tra lo Stato e per esso il Governo e la Regione Siciliana in materia di Finanza Pubblica. Considerato che in Sicilia  28 comuni sono in una situazione di dissesto finanziario e 23 in fase di pre dissesto ed altre ex Province che si apprestano a dichiararlo nel corso del 2019”.

L’apoteosi è stata raggiunta quando il vice segretario della provincia, Renato Mancuso ha pronunciato la proposta di intestare le utenze alle scuole, per poi chiedere all’assessorato regionale  di anticipare, circa sette mila euro ad ogni istituto per le prime spese e per evitare la chiusura degli istituti e  per chiedere l’abolizione del prelievo forzoso che prende fondi dalle risorse locali

I dirigenti si sono opposti strenuamente a questa idea che li espone ad una doppia responsabilità: pignoramento in caso di mancato pagamento e responsabilità di eventuale di interruzione di pubblico servizio

“Il problema è conosciuto da mesi perché non l’hanno affrontato prima, perché si muovo solo oggi – continua la Bartolozzi – non è questa la strada da perseguire. L’unica strada è l’abolire il prelievo forzoso che lo stato preleva dalle risorse locali: circa 14 milioni di euro che potebbero restare sul territorio: io ho proposto con un emendamento alla finanziaria ma che è stato bocciato da tutti i deputati siciliano: da Pagano, Azzurra Cancellieri che hanno votato contro. Volontà politica di cambiare non ce n’è, c’è solo la volontà di utilizzare il territorio come serbatoio di voti. Domani c’è un altro incontro con il Prefetto che propone di aprire una trattativa con la Regione, ma la Regione, tramite l’assessore all’economia Armao ha concluso un accordo con il Governo per un finanziamento di 540 milioni di euro per il triennio per le spese straordinarie ma queste sono spese correnti e non rientra nella fattispecie”.

“Al liceo  Da Vinci di Niscemi – racconta la dirigente Agata Gueli – sono arrivati gli operatori dell’Enel il 20 dicembre  ma siamo riusciti ad evitare il distacco dell’utenza. Di certo i dirigenti non potranno farsi carico dei contratti. Chiediamo l’intervento del Prefetto per ristabilire la situazione: qui si tratta di negare il diritto allo studio sancito dalla legge. Il libero consorzio deve ripristinare le utenze per non incorrere in responsabilità. Per quello che mi riguarda il 7 gennaio il liceo scientifico di Niscemi riapre regolarmente”.

 

“La situazione rasenta il drammatico: già il liceo classico cittadino ha subito il taglio della corrente elettrica e delle altre utenze. Anche per le altre scuole è prevista la stessa sorte. Nei giorni scorsi siamo stati rassicurati dall’Assessore al ramo, Roberto Lagalla, il quale però, per la terza volta, ha intimato il Libero Consorzio di Caltanissetta ad assumersi le proprie responsabilità, evitando di scaricare le colpe ai dirigenti scolastici”. A riferirlo è il componente della Commissione Cultura, formazione e lavoro all’ARS, on. Michele Mancuso.

“Noi siamo dalla parte degli studenti. In queste ore – continua il Parlamentare – il Governo regionale sta intervenendo. Ho sentito Musumeci, il quale mi ha garantito che già dalla riunione di giunta di stasera, si affronterà l’argomento”.

“L’impegno – conclude Mancuso – per quanto ci riguarda è stato prioritario per garantire il diritto allo studio alle migliaia di studenti, al corpo docente e a tutto il personale scolastico, il quale non può pagare per le beghe interne relative ai bilanci dei Liberi Consorzi”.

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