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Il gotha della Lega a Gela: ma niente candidato

Il gotha della Lega a Gela: ma niente candidato

Gela – La folla dei nuovi leghisti ha atteso con pazienza nella freddissima ex chiesa San Giovanni l’arrivo dei rappresentanti regionali e nazionali della Lega: Oscar Aiello responsabile provinciale enti locali, Alessandro Pagano vice capogruppo alla camera, Igor Gelarda capogruppo al consiglio comunale di Palermo, Fabio Cantarella Assessore all’Igiene  del comune di Catania, intorno al quale tutta la Lega Sicilia si è stretta, negli ultimi giorni, dopo l‘aggressione subita nella città etnea in occasione della commemorazione del giornalista Giuseppe Fava ucciso in un agguato mafioso nel 1984 e il Sottosegretario e viceministro Senatore Stefano Candiani.

I lavori sono stati aperti dal presidente del circolo Giuseppe Spata che non ha perso tempo ad lanciare uno strale alle notizie diffamatorie diffuse in questi giorni nei confronti dei dirigenti del circolo locale. Aiello ha sottolineato l’atteggiamento di Salvini di fronte agli episodi che interessano i barconi pieni di migranti: l’ idea e’ quella di salvare gli italiani in primis. Cantarella ha stigmatizzato i problemi che attanagliano la Sicilia: agricoltura, turismo e burocrazia per riemergere. Igor Gelarda sottolinea che Salvini ha restituito la speranza agli italiani: “Gela e’ una citta’ dai mille problemi – ha detto – che spesso approda nei giornali per fatti negativi. E’ importante che ci sia il circolo che presentiamo oggi che e’ il vostro punto di riferimento per rinascere”.

Dopo i saluti di tutti i rappresentanti di partiti e movimenti,il deputato Pagano prende il toro per le corna in merito alle accuse circolate nei giorni scorsi: ” nessuno tocchi questa classe dirigente – ha detto – e chi lo ha fatto rispondera’ di ogni parola. Chi puo’ dimostrare che io non abbia lavorato per il territorio quando da assessore regionale ho contribuito alla ristrutturazione dell’ospedale. E poi ci sono i nostri progetti per il futuro. E meno male che c’e’ Salvini per salvare la nostra identita’ “. Ha concluso il sottosegretario Candiani : “noi scegliamo i collaboratori – ha detto – sulla base dell’affidabilita’. Quanti volessero starci ma non hanno i requisiti di affidabilita’ non sono ammessi. E l’affidabilita’ che troviamo a Gela e’ la stessa di tanti circoli italiani. Ditelo a Faraone che non sono qui per candidarmi. Io resto dove sono. Ma per questo territorio abbiamo un progetto basato sulle persone affidabili. Chi si impegna nella Lega deve lavorare per far star meglio la prossima generazione e non per essere il primo della classe”.

“I problemi che affliggono il territorio di Gela per la cattiva politica che ha generato una crisi occupazionale nel territorio di protagonisti che con il ciondolo dell’antimafia si sono rivelati mafiosi ma per non bastare il segretario confederale dell’Ugl Andrea Alario a lanciare l’allarme sicurezza davanti al sottosegretario al ministero dell’interno. “Non possiamo accettare che un imprenditore debba sopportare la distruzione della propria attività, magari a causa di incendi dolosi – ha spiegato il sindacalista – servono più risorse per la sicurezza”. Oggi a Gela ci vogliono uomini che hanno il coraggio di combattere idee vere per questa realtà ma soprattutto un cuore per amare questa città. Dove sono i poliziotti che avete promesso?” “I poliziotti arriveranno – ha detto Candiani – questo è il Governo che ha stanziato 400 milioni di euro per implementare il personale e la sicurezza, cosa che non è mai avvenuto prima”.

 

I presenti attendevano il nome del candidato a sindaco, ma non è stato svelato, il che fa pensare che non c’è ancora convergenza su un nome spendibile, nonostante fosse stato annunciato che stasera sarebbe stato il grande giorno. I compenso stasera c’erano tutti i possibili candidati del centrodestra, tutti rigorosamente nominati e molti invitati al tavolo della presidenza.

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