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L’appello di un’imprenditrice: “uniamoci e superiamo le invidie per salvare Gela”

L’appello di un’imprenditrice: “uniamoci e superiamo le invidie per salvare Gela”

Gela – “Vi spiego il male oscuro di Gela. Quello che non fa crescere la città. Quello che lascia tutti nel piccolo mondo che i gelesi si creano e  dal quale non riescono ad uscire. Quello che ha condannato questa grande città a restare indietro rispetto alle altre e rispetto al suo stesso glorioso passato greco. E’ la divisione. Sono i microcosmi che ognuno si crea e non riesce a varcarne il confine, restando prigioniero della sua stessa piccolezza, delle sue sovrastrutture che gli annebbiano la vista; delle brutture che vede negli altri, non vedendo i propri limiti; del sentimento negativo sugli altri che gli impedisce di guardare cosa l’altro potrebbe fare, ma è l’altro e non va bene. Basta! Pensiamo al bene della città e non a distruggere le idee positive, solo perchè non le abbiamo noi. Uniamoci e superiamo le indivie per salvare Gela”. Nel dibattito socio-politico entra l’imprenditrice Rita Greca. “Voglio dare un contributo – dice – non mi candido, tranquilli tutti, ma mi sono stufata di vedere sprofondare questa mia città solo perchè non si riesce ad uscire da sè stessi e cercare di fare ognuno la sua parte per potere, realmente, creare le basi per il suo sviluppo. Questo è il momento, a mio parere, perchè abbiamo toccato il fondo. Sono stufa di cercare di distrarre gli ospiti che periodicamente accompagniamo in azienda quando attraversiamo quel terribile tratto della strada che porta nella zona industriale dove si fa gimkana per evitare i sacchetti della spazzatura, oppure ci devi passare sopra. Non è possibile vivere in queste condizioni. Dobbiamo partire da questa esigenza elementare: quella della pulizia che è il biglietto da visita delle nostre case e deve esserlo per la città. Ma per superare le nostre defjances dobbiamo essere uniti, superare le invidie e lavorare tutti insieme per pretendere i servizi essenziali per vivere dignitosamente. Questo è il momento giusto per creare qualcosa di positivo, tutti uniti, senza guardare difetti degli altri e se ci sono tentare di superarli. Ma non vediamo come si vive nelle altre realtà? Dappertutto ci sono problemi ma quelli di Gela sono il nonplusultra a cominciare dalla questione igienica. Stiamo tutti insieme e supereremo tutto, ma senza invidie e critiche con lo spirito costruttivo di chi vuole mettersi alle spalle il passato e trovare strade praticabili per il futuro. Per i giovani, che chi ci vive e vuole vivere meglio. Io provengo da un’azienda costruita da mio padre dal nulla. La nostra esperienza sia da apristrada a tanti giovani che vogliono lavorare. E se si persegue il guadagno, ben venga, purchè si trovi il modo per offrire servizi ai ragazzi che stanno abbandonando questo lembo di sud che pure offre mare, cultura, sole, costa, storia. Mettiamoci insieme e diamo un senso a tutto questo ma solo superando il particolarismo e con un unico obiettivo, quello di amare la città ma non come uno slogan politico da scordare all’indomani delle elezioni ma come un motto da perseguire sempre. Uniamoci e riusciremo ad uscire dalla crisi annosa che ha imprigionato Gela. Crediamoci, si può cambiare.

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