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Identikit del candidato a Sindaco secondo Trainito

Identikit del candidato a Sindaco secondo Trainito

Gela – Non basta avere la passione per la politica per potere entrare nell’agòn. Fare il sindaco vuol dire avere le conoscenze adeguate in diritto amministrativo, conoscere la macchina dell’ente locale e la burocrazia e, poichè, nessuno ha frequentato scuole di formazione politica, almeno aver militato nel difficile mondo della politica. A Gela invece da un giorno all’altro spuntano come funghi ‘personaggi politici’ lanciati spesso dai media, che si pavoneggiano dandosi le arie di statisti di consumata esperienza, alla seconda intervista. In questo clima, fra deputati-padroni e sudditi aspiranti, siamo arrivati a febbraio ed il quadro delle amministrative è ancora nebuloso. E non valgono a nulla le esortazioni ed i buoni propositi: i candidati unitari non escono dal cilindro. Ne abbiamo parlato con il dott. Francesco Trainito fondato del Movimento ‘Gela città normale’ che discute coi partiti ma rifugge i simboli e che potrebbe avere l’asso nella manica. Ha tacciato per noi un identikit del candidato a sindaco.

“In queste ultime settimane si sono susseguiti nomi di candidati alla carica di Sindaco, comprese diverse autocandidature, senza prima definire le qualità che dovrà possedere – dice Trainito –
Le prime caratteristiche che bisogna individuare sono le caratteristiche umane, politiche e professionali della persona. Una volta individuate, quasi automaticamente emergerà il nome del candidato più adeguato.
Per quanto riguarda nello specifico il candidato Sindaco dovrà avere una riconosciuta esperienza di pubblica amministrazione, in quanto il Comune di Gela merita e necessita di amministratori esperti, conoscitori della macchina pubblica e quindi capaci di semplificarla e farla funzionare. Non sarebbe più tollerabile un candidato Sindaco inesperto con la riserva che, se eletto, imparerà poi durante il mandato. Per conoscere la macchina comunale ci vogliono anni, la città ha bisogno, da subito,  di un amministratore capace e preparato.
Il candidato a sindaco dovrà essere politicamente preparato, ma non dovrà essere il solito dinosauro alla ricerca dell’ennesima carica, capace di portare rinnovamento e slancio anche per avvicinare i giovani alla polis. Dovrà essere un moderato in linea con la maggioranza dei cittadini, dovrà infine avere svolto attività di volontariato locale a carattere sportivo o sociale dimostrando capacità di sapere stare tra la gente e tra i giovani.
Senza dubbio anche gli eventuali assessori, che dovranno aiutarlo nella gestione dell’ente, dovranno avere riconosciuta capacità manageriale, organizzativa e di impeccabile moralità”.

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