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Arena: “Devo mettere ordine, ma non toglierò i locali a chi lavora”

Arena: “Devo mettere ordine, ma non toglierò i locali a chi lavora”
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Gela – Il commissario straordinario Rosario Arena chiarisce la sua posizione sulla vicenda locali comunali. “Non ho detto che levo tutto a tutti e che faccio pagare tutti, ho detto che andiamo a rivisitare le situazioni di tutte queste associazioni che hanno avuto, nel tempo, i benefici del Comune e rivedere quello che sono di interesse sociale e quelli che non lo sono. Se un immobile è stato dato ad un’associazione che riveste carattere sociale e che rappresenta un ritorno per l’Ente è chiaro che può essere riassegnato, ma è anche chiaro che sono stati dati immobili ad associazioni che non hanno realizzato servizi di interesse collettivo e questi non possono occupare gli immobili del Comune. Altra cosa è il pagamento delle utente: su quello non transigo. Il Comune non può pagare le bollette anche perché a volte l’uso di un immobile deborda rispetto all’obiettivo dell’associazione e questo il Comune non lo può tollerare. L’obiettivo dell’iniziativa non è quello di mettere in ginocchio le Onlus che svolgono servizi in favore della società, l’obiettivo è fare un censimento e capire se questi immobili affidati senza criterio, sono produttivi. Non voglio fare alcuna rivoluzione, ma ordine. Spiegherò questo all’assessore Ippolito. Ricordo che io sto lavorando per risollevare le sorti di Gela. Io che sono il commissario  sono stato mandato innanzitutto per scongiurare il default e ci sono riuscito e poi per rimpinguare le case del Comune. Questi sono i miei compiti e questo devo fare: ho aumentato la Tari e solo la Tari perché le altre aliquote d’imposta non sono state toccate, adesso devo curare le entrate e mi devo accertare quali sono le potenziali entrate del Comune. Io ho una mia etica, una mia dignità e non  cedo a logiche politiche che non mi appartengono per formazione e per l’incarico istituzionale che ricopro. Questo sia chiaro per tutti. Io lavoro per il popolo gelese, per la gente onesta, non  per gli altri. Il commissario non è il sindaco, è colui che deve mettere ordine a tutte le manchevolezze”. Dal latino medievale commissarius, derivato di committĕre «affidare» nel caso specifico, affidare un lavoro per un obiettivo. “E l’obiettivo è salvare la città – continua il commissario su affidamento dell’incarico del Presidente della Regione e non posso recedere dall’incarico che mi è stato affidato ed il mio incarico è quello di risanare i conti del Comune di Gela e questo devo fare, nessuno si illuda che vengano mantenuti assetti clientelari. I conti sono un aspetto importantissimo per un ente locale ed i devo lasciare il Comune con i conti a posto. Ce la farò in tre mesi e mezzo, nonostante la frattura scomposta con cui combatto e che devo far operare”.

 

Stamattina il commissario ha incontrato il presidente della Confcommercio, Francesco Trainito. “C’è apertura da parte del commissario – dice Trainito – e sono sicuro che con il buon senso la vicenda troverà una soluzione praticabile per tutti”.

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