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Per l’assessore regionale il nuovo piano rifiuti salverà la Sicilia

Per l’assessore regionale il nuovo piano rifiuti salverà la Sicilia
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Gela – Un incontro tecnico-politico con l’assessore regionale all’energia, acque e rifiuti Alberto Pierobon in visita a Gela nell’aula magna dell’Università telematica Pegaso, palazzo Regina Margherita è stata l’occasione per una passerella per quanti ruotano negli ambienti politici centristi. L’incontro è stato organizzato per fare il punto sulla spinosa questione della spazzatura in Sicilia con la presentazione del piano rifiuti, approvato recentemente dalla giunta della Regione siciliana che, rappresenterà la salvezza sulla vicenda che ha rappresentato il rompicapo per tanti sindaci siciliani. In questi termini l’assessore Pierobon  ha presentato il piano regionale dei rifiuti: “le criticità vistose – ha detto l’assessore regionale Pierobon – sono una evasione del tributo che arriva al 40%
e il problema del conferimento dei rifiuti differenziati, con il problema dell’umido, che come hanno detto anche i sindaci, per quali il 35% finisce in discarica poichè gli impianti di compostaggio non sono sufficienti e non possono contente le quantità di rifiuti che i sindaci richiedono”. E qui il rappresentante della giunta ha infatti ha promesso di accelerare con le autorizzazioni ai nuovi impianti.  Il presidente della Confcommercio Francesco Trainito  – ha fatto presente che spesso le aziende, che differenziano in maniera scientifica, non hanno nessun beneficio, anzi solo i “non residenti” che pagano le tariffe più alte, anche se sono quelle che differenziano meglio:  lo dimostrano i dati di raccolta dei cartoni e della plastica, che rappresentano il 95% dei rifiuti di una attività commerciale”. L’assessore ha ripreso questo concetto, condividendo che le aziende differenziano bene, ma non hanno nessun beneficio, e questo metodo va modificato perchè chi differenzia bene va premiato.
L’assessore Pierobon si è  confrontato con il presidente Salvatore Chiantia  ed i sindaci della SSR 4 Caltanissetta sud sulle specifiche esigenze territoriali del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Nel tavolo dalla presidenza il segretario comunale dell’Udc, Salvatore Inacrdona, il segretario provinciale Silvio Scichilone e quello regionale Decio Terrana. L’occasione è stata utile per affrontare le problematiche presenti ed indicare il percorso da perseguire, tutti insieme per trasformare la gestione dei rifiuti da problema in opportunità. Il segretario dell’Udc locale ha assicurato che le forze di centro stanno facendo sintesi e fra poco riusciranno ad individuare il candidato condiviso. La sicilia ha scritto la storia con questo piano. La raccolta differenziata è stata un sistema emergenziale dal momento in cui è stato introdotto il decreto Rochi e dopo 20 anni  è riuscita ad arrivare  al 15, 4% . ” La presenza dell’assessore regionale – dice Incardona – dimostra l’interesse della Regione per il territorio e con il  tavolo tecnico istituito dal presidente Musumeci  che ha assicurato i finanziamenti per la nostra città”.
 

“Massima attenzione ai territori e alle esigenze dei cittadini e tolleranza zero verso chi non rispetterà le regole”: sono queste in sintesi le linee guida espresse dall’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, intervenuto ieri a Gela in un incontro organizzato dall’Udc cittadino. Presenti il coordinatore cittadino Salvatore Incardona, il coordinatore regionale Decio Terrana e i vertici della Srr Caltanissetta Sud. 

Pierobon ha spiegato che il nuovo piano rifiuti affida la gestione ai territori provinciali e fornisce tutta una serie di indicazioni per evitare nuove emergenza, lasciando comunque libere le realtà locali di individuare la strategia e il tipo di impianto ritenuto più idoneo. La visione è quindi laica e aperta ma non pilatesca, perché scoperchia le criticità sulle quali si passa sopra da troppo tempo. 

In attesa dell’attuazione del programma, il governo Musumeci sta accelerando l’iter per la realizzazione o l’adeguamento dei vari impianti. Per quanto riguarda la discarica di Timpanazzo, c’è un problema burocratico che investe la società che dovrebbe realizzare i lavori e che sta rallentando l’avvio degli interventi. Altro fronte aperto quello dell’evasione del tributo dei rifiuti molto alta nella provincia Nissena. A riguardo l’assessore Pierobon ha ricordato che un disegno di legge nazionale prevede l’inserimento della Tari in bolletta per i Comuni in predissesto e dissesto. Pierobon, in accordo con l’Anci regionale, vorrebbe ampliare questa proposta a tutti e si impegnerò in tal senso.

Per quanto riguarda invece la raccolta differenziata l’assessorato ha varato tutta una serie di iniziative per incrementare le percentuali anche guardando alla qualità che pregiudica successivi trattamenti e valorizzazione dei rifiuti. Grazie a una convenzione con la conferenza episcopale siciliana, le amministrazioni potranno stipulare convenzioni con le parrocchie per stimolare i cittadini nella differenziata. Nel frattempo il governo Musumeci ha già contattato i più grossi consorzi che si occupano del riciclo per garantire agli enti locali tutti quegli strumenti e impianti necessari a far crescere la raccolta in cambio di premialità. “Tutto con un approccio che vuole essere operativo  – dice l’assessore – basta con le scuse e le lamentele, è tempo di rimedi veloci  

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