Cultura e Società

“L’olio di oliva dall’albero alla tavola” : convegno a Niscemi

“L’olio di oliva dall’albero alla tavola” : convegno a Niscemi

Niscemi  – “L’olio di oliva dall’albero alla tavola” è stato il tema del convengo che si è tenuto  nell’auditorium dell’Istituto d’ Istruzione Secondaria “Leonardo Da Vinci, organizzato dai club service Inner Wheel e dal Rotary e dalla condotta Slow Food “Terre del Maroglio”. Il convegno ha celebrato uno dei protagonisti indiscussi delle terre di Sicilia, l’olio. Un momento di incontro per parlare dell’olio come patrimonio non solo gastronomico ma anche identitario, sinonimo di tradizione,civiltà e sacralità. Pianta di una longevità estrema,l’olivo accompagna la civiltà umana fin dai suoi albori. Dopo i saluti dei presidenti dei club service si sono susseguiti diversi interventi di esperti nel settore che hanno illustrato ai presenti il tema dominante del convegno sotto vari aspetti,con competenza e professionalità.
Il prof. Salvatore Vincenzo Avarello ha illustrato ai presenti le tipologie di cultivar autoctoni presenti nel panorama siciliano: Biancolilla, Cerasuola, Moresca, Nocera del Belice, Nocellara Etnea, Ogliarola Messinese, Santagatese, Tonda Iblea, Calatina e Citrale.
Successivamente è intervenuto il professore Salvatore Puleri  che ha parlato dell’albero di ulivo come albero secolare e monumentale e dell’importanza della potatura per garantire la quantità e la qualità del raccolto di olive. Successivamente grazie all’agronomo Maurizio Polizzi si sono affrontate le tematiche relative alle avversità degli ulivi,presentando un quadro della situazione attuale e le misure adottabili per migliorare lo stato di salute degli alberi,aumentando,cosi’,la produzione di olive sane e la resa in termini  di olio di qualità.
Il percorso è proseguito con l’intervento del presidente Slow Food  Giuseppe Stimolo,esperto conoscitore di enogastronomia che ha guidato i partecipanti nel viaggio di conoscenza e di degustazione di varie tipologie di olio extravergine di oliva. Per orientarsi, nel vasto mondo dell’extravergine e per riconoscerne la qualità il consumatore ha a disposizione due strumenti:l’etichetta e l’assaggio. Grazie all’analisi sensoriale i partecipanti al convegno sono stati inviati ad analizzare le sensazioni percepite attraverso i sensi,soffermandosi sulle sensazioni gustative come l’amaro,e su quelle tattili come il piccante. La serata si è conclusa con un percorso conviviale con la degustazione di diverse tipologie di olio extravergine d’oliva.

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