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Tutto cambia per non cambiare nulla….

Tutto cambia per non cambiare nulla….

Gela – Mentre Gela muore, chi resta,  fa i conti sul presente e sul futuro. Perché i tira e molla delle ultime settimane, servono a pianificare non solo le elezioni di aprile ma anche le provinciali senza voto di popolo che seguiranno e addirittura le prossime regionali. Perché chi si ‘immischia nella politica oggi’ si sente talmente onnipotente da fare i conti per il futuro lontano. Intanto pianifica, poi si vedrà! E sono tutti i soliti noti di cui la città non si libererà mai facilmente perché macchinano nel silenzio e muovono voti, finchè i gelesi glieli daranno. Non c’è un gruppo che non li ha dietro le quinte e con i nomi palesi nelle liste come prolungamenti del sé. Insomma non si illudano i gelesi:  ‘tutto cambia per non cambiare nulla’.  Lo vedremo nelle liste elettorali quasi pronte: ci sono tutti i consiglieri del triennio scorso che tornano, tornano rappresentanti di famiglie conosciute; nomi nomi e vecchi lupi dietro. E quando pare che cambi, come è avvenuto, le dinamiche restano uguali. Poi ci sono i buoni propositi.

Oggi occhi puntati sulle mosse di Diventerà Bellissima impegnata nei congressi e che produrrà i rappresentanti e le rassicurazioni dell’elemento politico ancora fresco dell’on. Giusi Bartolozzi che lancia un monito per fare sintesi anche se poi la sintesi non arriva facilmente: “La politica a Gela deve ritrovare la capacità di far sintesi. Ai nostri concittadini non interessano le beghe di partito e di gruppi e gruppetti che hanno dilaniato l’amministrazione comunale nell’ultimo decennio e di cui ereditiamo le macerie.
Il centro destra deve saper offrire un’alternativa di buon governo a questo sfacelo e per farlo deve puntare all’unità. Questo percorso passa per il dialogo ed il confronto, a partire dai programmi, tra tutte le forze politiche che hanno consentito di far vincere il Governo Musumeci, prevalendo sull’improvvisazione grillina e la fallimentare proposta del PD.
La coalizione di centrodestra é la prospettiva politica vincente come hanno dimostrato ancora una volta le elezioni abruzzesi e come molto probabilmente sarà confermato dalle elezioni in Sardegna di domenica prossima.
La linea del Presidente Berlusconi di puntare a tener unita la coalizione è quella nella quale sto lavorando, quella che saprà dare un futuro di buon governo alla città di Gela. Per questo ritengo essenziale l’apporto non solo
dei centristi e dei movimenti civici ma anche della Lega, di Fratelli d’Italia e di Diventerà Bellissima, che oggi elegge il sul vertice provinciale, ad un progetto unitario che viene prima delle personali ambizioni.
Un progetto inclusivo che faccia prevalere l’esclusivo interesse dei gelesi, l’unico che merita il mio impegno in politica”

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