Rubriche

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?

Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?

Rubrica ad ispirazione religiosa a cura di Totò Sauna

Lc 6,39-42
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola:
«Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso? Un discepolo non è più del maestro; ma ognuno, che sia ben preparato, sarà come il suo maestro.
Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio”, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.
Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda». Lc 6,39-42

Ci sono pagine del vangelo in cui non è necessario fare interpretazioni, o riflessioni, per permettere di potere capire meglio cosa il nostro Signore voleva dirci. Questa è una di quelle. In questa pagina non ci sono dubbi o perplessità. E’ di una chiarezza unica. Tante volte queste pagine sono cosi chiare e crude che ci spaventano. Cerchiamo di aggirarle con lunghe discussioni o altro. Sono sempre lì. Ci dicono cosa fare. Rispondono ad una semplice domanda. Vuoi fare il discepolo di Cristo? Vuoi essere felice? Vuoi salvare la tua anima? Vuoi dare un senso alla tua vita? Ebbene, devi fare cosi. Lo so ci viene difficile, perché tu ed io, dobbiamo morire dentro. Annullare il nostro io, il nostro orgoglio, e diventare uno strumento di Cristo su questa terra. Ma quanto vale la nostra felicitò? Possiamo misurarla economicamente? No. Allora vale la pena osservare la Parola di Cristo? Gesù in questo brano ci invita a stare attenti. Può un cieco guidare un altro che non vede? Gesù conosce benissimo il nostro animo. Quanti ciechi seguiamo, quante sirene ascoltiamo. Questa società piena di social è piena di detentori della verità.Tante persone si vestono da maestri. Soprattutto nelle televisioni, pubbliche e private, che parlano e straparlano. Di gente che ha sempre nelle tasche la soluzione a tutti i problemi del mondo. Che cercano di sostituire Cristo, e in parte ci sono riusciti. Visto quante volte si discute del Crocifisso in aula e di cambiare i nomi in una canzoncina di Natale. Molta gente ci cade. Sono cattivi maestri che usano bene l’arte oratoria, le parole, la grammatica. Stiamo attenti. Ce lo ripete in tutte le salse il nostro Signore. Stiamo attenti. Uno solo è il Maestro. Nello stesso tempo ci invita a testimoniare. E qui cari amici lettori domenicali casca l’asino. Perché vedete possiamo andare a Messa, recitare il Rosario ogni giorno, le Lodi alla mattina ma non seguire Gesù. Una religione buona, rispettosa dei precetti. Brava gente. Ma Cristo vuole il cuore il mio e tuo. Vuole trasformarci in uomini nuovi, vuole che diventiamo suoi discepoli. E ci porta due esempi, La pagliuzza nell’occhio e i frutti degli alberi. Come sappiamo che siamo sulla buona strada? Dai nostri frutti. Dalla nostra vita. Tranquilli sa tutto il Signore. Lui guarda dentro. Non aspettiamoci gli applausi del Mondo quando ostentiamo la nostra elemosinina. Il cuore, solo il nostro cuore vuole Gesù. E da questo cuore nuovo nascono i nuovi frutti. Siamo diventati creature nuove che testimoniano e non hanno paura o vergogna di farlo in ogni angolo della società e della nostra vita. A casa, nella nostra comunità parrocchiale, in politica, al lavoro. Non ci sono luoghi dove si è esenti. Si è Cristiani sempre e dovunque. Senza vergogna. Perché amare il proprio nemico o chiedere scusa sono visti nella nostra società gelese come segni di arrendevolezza, di paurosi, tanto che veniamo chiamati i “ babbi”. Non vi racconto cosa mi è successo in un incidente stradale e come la gente cambia versione appena giri l’angolo. Ma un cristiano queste cose non le fa. Per noi è il Regno del Cielo il nostro fine, il nostro obbiettivo e mi gioco il paradiso per cento euro? Ma siamo folli.Che me ne frega. Dobbiamo conquistarci il paradiso. Stiamo attenti a non perderlo. Non posso dire di essere un cristiano in Chiesa, in famiglia e poi cerco di fregare il prossimo con incidenti fasulli o ingannando gli altri. Scherziamo. Se no tutto diventa una farsa. Non abbiamo capito niente. Scusate il mio sfogo. Ma come testimoniare Gesù Cristo? Si testimonia Cristo nell’attimo presente. E se in questo attimo che viviamo, in ogni attimo della nostra vita del nostro giorno diciamo si a Cristo facciamo la rivoluzione dentro di noi e fuori. Se in questo momento mentre stai leggendo questa riflessione, ora dici Si a Cristo diventi una creatura nuova Non sono folle. Credetemi. Sperimentato e certificato. Ma il Si deve essere pieno, sincero. E in quell’attimo che facciamo entrare Cristo. Non domani, non fra un mese. Ora. Qui. E poi una gioia immensa ti sale nel cuore e tu ed io siamo felici. Arriva una serenità incredibile. Guardo la televisione vedo e scorrere le immagini dell’imprenditore gelese che si è ucciso. Ci sono attimi del nostro vivere dove non vedi vie d’uscita.  Vedete come in un attimo decidiamo la nostra vita. E se in quell’attimo vinciamo noi, le nostre passioni perdiamo tutto.  Perché in quell’attimo, nella nostra grande libertà di uomini,  non facciamo entrare Cristo nel nostro cuore. Un attimo. Tutto si gioca nell’attimo presente e in quest’attimo chi scegliamo Cristo o Barabba?

Buona Domenica

Totò Sauna

Stampa articolo
Visualizzazioni articolo: 705
Rubriche

di più in Rubriche

Vi do un comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi

Redazione19 Maggio 2019

Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono

Redazione12 Maggio 2019

Una cascata di pesce ….. e Pietro capitola!

Redazione5 Maggio 2019

«Se non vedo… io non credo».

Redazione28 Aprile 2019

Ha sconfitto la morte. E’ risorto

Redazione21 Aprile 2019

“Giovani traditi dall’ondata di nazionalismo”

Redazione15 Aprile 2019

“..Crocifiggilo, crocifiggilo!”

Redazione14 Aprile 2019

La donna sorpresa in adulterio

Redazione7 Aprile 2019

“.. questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”

Redazione31 Marzo 2019