Cultura e Società

Rosaria e la Gela, porta del mondo, nel romanzo di Josè Cassarino e Uliano Andolfi

Rosaria e la Gela, porta del mondo, nel romanzo di Josè Cassarino e Uliano Andolfi

Gela – Gli Dei si divertono a giocare con gli esseri umani, che si illudono di vivere la propria vita come vogliono, non é cosi, la vita ti regala solo la vita, niente più; altrove, si decidono i destini degli uomini e delle donne.

Cos’altro sarebbe successo, che svolta avrebbero preso le vite di quelle donne e di quegli uomini?

Un dubbio amletico aleggia nel romanzo di Josè Cassarino e Uliano Andolfi, autori a quattro mani di “Rosaria ….quell’estate del 1943 “ ,  presentati ieri sera nel corso di un’affollatissima assemblea organizzata dall’associazione Famiglie in Movimento nella sede PalaLivatino di Gela su iniziativa del presidente Emanuele Scicolone che si  è soffermato su episodi  e personaggi che sfilano nel romanzo.

Sullo sfondo i primi mesi della seconda guerra mondiale ed una ragazza bellissima che vaga per le strade deserte della Gela devastata dal conflitto  ed incontra un marine americano approdato a seguito dell’operazione Husky. Come ne ‘I promessi sposi’ : la storia d’amore che si dipana nella storia del Ducato milanese che viveva sotto la dominazione della Spagna, la carestia e la peste; come ne ‘I Miserabili’ in cui i personaggi si muovono nella Francia della Restaurazione post-napoleonica . “La storia di Rosaria è il live motive che muove gli autori per parlare di consuetudini della vita quotidiana  – ha detto Scicolone nella presentazione – e rappresentare uno spaccato della società che, a tratti, sembra uscire  dal romanzo e descrivere fatti  e personaggi reali che rivestono  ruoli  fondamentali atti ad agevolare e lo sbarco degli americani a Gela. Un romanzo che mette in primo piano la città come porta fondamentale dell’armistizio, ponte di primo piano per la sua straordinaria posizione geografica, protagonista assoluta di un momento storico che ha segnato il mondo con lo sbarco che portò alla fine della guerra ed alla fine dell’Olocausto tedesco. La protagonista Rosaria si contende il primato della prima donna bellissima con la città che svolge un ruolo fondamentale come spazio di manovra della storia e della Storia in cui si muove Rosaria in quell’estate del 1943 che in pochissimi ormai ricordano perché vinti dal tempo che ha inghiottito quanti l’hanno vissuta in prima persona.

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