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Appello alla deputazione per l’inserimento di Gela nel circuito One Belt, one Road

Appello alla deputazione per l’inserimento di Gela nel circuito One Belt, one Road

Gela – Il presidente dell’associazione Progetto Gela, Maurizio Scicolone, lancia un appello a tutti i parlamentari regionali e nazionali del territorio gelese, dagli onorevoli regionali Mancuso, Di Paola e Arancio a quelli nazionali quali on. Bartolozzi, Pagano e Lorefice, affinchè il governo nazionale e regionale prestino attenzione al “Progetto Gela-hub nel mediterraneo”, rilanciando da subito la costituzione di tavoli tecnici, locale, regionale e nazionale, al fine inserire Gela nel circuito One Belt, one Road, ossia nella “Via della Seta” che programmi anche la realizzazione di collegamenti infrastrutturali e culturali tra l’Europa e la Cina, tra Gela ed il Mediterraneo.
Esiste in fase avanzata un progetto di realizzare alla Bandita di Palermo un porto capace di movimentare 16 milioni di container l’anno, ossia circa 2 milioni di container in più del più grande porto europeo, Rotterdam, che avrebbe in Sicilia cadute occupazionali per 435 mila nuovi posti di lavoro.
La prima tranches di investimenti, pari a 5 miliardi di euro sarebbe coperta da un fondo di investimento di Shangai, con l’avallo del Presidente della repubblica popolare cinese Xi Jinping.
Ebbene, con una cifra pari alla metà, a Gela si potrebbero realizzare opere infrastrutturali più grandiosi, funzionali ed efficienti, aventi come baricentro il porto off-shore gelese: un porto sul golfo di Gela, a circa 7 kilometri dalla battigia, con un pescaggio di circa 25 metri di profondità, che assicurerebbe il transito, l’ormeggio ed il carenaggio di meganavi, con costi a regime inferiori a quelli di qualsiasi altro porto italiano, ivi compreso quello ipotetico a Palermo, stante che la zona industriale e la zona sud della pianura di Gela assicurano un naturale interporto per i cointainer e le società ed imprese che verrebbero ad operare a Gela incontrerebbero costi di logistica minori rispetto a Palermo e qualsiasi altra zona o porto nazionale: il trans-ship dei container scaricati dalle meganavi, da Gela agli altri porti nazionali, assicurerebbe ulteriori margini di guadagni e redditività a tutti gli operatori.
Tali costi in project financing possono inoltre essere affrontati anche da multinazionali italiani, che hanno know-how, ossia capacità di realizzazione, e portafoglio, così come delineato dalla precedente amministrazione e prospettato da Maurizio Scicolone al governo nazionale e alle istituzioni regionali.
“Gela sulla Via della Seta”, al di là degli schieramenti e dai colori politici – spiega Scicolone –  dove i nostri parlamentari portino le istanze del territorio nelle dovute sedi nazionali e regionali, in tempi celeri e congrui.
Spero che l’appello non cada nel vuoto, che le istanze del territorio vengano portate sul tavolo di lavoro del Presidente del Consiglio Conte, del Ministro dello Sviluppo Economico Di Maio, del Presidente delle regione Siciliana Musumeci e dell’Assessore all’Economia Armao, perchè deve essere chiaro ai cittadini gelesi se ai nostri parlamentari stanno a cuore le sorti della città”.

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