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Compra due loculi e li trova occupati: triste avventura di un contribuente

Compra due loculi e li trova occupati: triste avventura di un contribuente
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Gela – “Ho acquistato la concessione su due loculi al cimitero di Contrada Farello. L’ho fatto circa 20 anni fa per assicurare un posto per l’eternità a me ed a mia moglie. Ma il Signore ha voluto che non ci siano serviti ancora.  Qualche giorno fa, dopo anni, sono andato nella confraternita dove si trovano i due loculi per i quali ho versato circa 4000 mila euro, ai tempi. Mappa alla mano per controllare il numero dei loculi vicini, uno accanto all’altro. Non ho creduto ai miei occhi, quando li ho trovati occupati. So bene che l’Ente locale requisisce i loculi per mancanza di disponibilità, ma trovo assurdo che nessuno abbia minimamente pensato di avvertirmi. L’ho scoperto per caso, ma se fosse stato necessario utilizzarlo ( non sia mai..!) avremmo avuto la sorpresa nel momento della necessità. E non sono il solo ad avere fatto questa scoperta: il 50% dei posti di quella confraternita sono stati requisiti dal Comune. Io sono un assiduo frequentatore del cimitero monumentale avendo perso un figlio ancora giovane e ne conosco ogni angolo e so per certo, perché l’ho visto, che c’è una grande tomba che porta il nome di una famiglia notabile del secolo scorso, con una disponibilità di circa 200 posti di cui sono occupati solo 4 morti. Per il resto è completamente libera e nessuno se ne occupa. Allora dico: ci sono due pesi e due misure anche in tema di morte? Ho rappresentato questa situazione all’ultimo sindaco, ma non è cambiato ancora nulla”. Questa storia ci è stata raccontata da Emanuele Zuppardo, dipendente Eni in pensione e giornalista e scrittore per diletto. L’Ente locale per legge è proprietario dei cimiteri e ne dispone a seconda delle necessità. Da anni esiste un’ ordinanza sulla base della quale, per mancanza di disponibilità di loculi, vengono requisiti quelli che, sulla carta sono stati assegnati in concessione ai cittadini ma non ancora occupati. Quando se ne presenta la necessità il cittadino titolare della concessione ha diritto alla tumulazione e la salma ‘ospitata’ temporaneamente, viene traslata in altro loculo preso in prestito se non c’è disponibilità. E al momento non ce n’è. Ci sono progetti di ampliamento del cimitero Farello ma tutto resta sulla carta e nessun sindaco e amministrazione comunale sono ancora riusciti a risolvere il problema che si trascina da decenni. Eppure tutti si ripresentano in candidatura vantando fior di iniziative e problemi dalla pronta risoluzione. A noi resta solo il gravoso impegno di denunciare i problemi di anni, le trafile dei morti insepolti e la disperazione delle famiglie, mentre tutto si trascina lento, sempre allo stesso modo.  L’ultimo consiglio comunale ha discusso solo due punti del nuovo regolamento di polizia mortuaria, ma toccherà alla prossima assise, la definizione dello strumento amministrativo

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Il regolamento di polizia mortuaria, in quanto atto normativo, sfugge alle norme della legge n. 241/1990, trattandosi di atto rivolto verso una generalità di destinatari: pertanto, i destinatari della nuova disciplina regolamentare non hanno alcuna pretesa giuridicamente rilevante alla partecipazione procedimentale prevista dalla legge generale sul procedimento amministrativo.

L’approvazione del regolamento di polizia mortuaria non necessita di comunicazione di avvio del procedimento.

La decisione del comune sull’estensione del vincolo cimiteriale può essere sindacata dal G.A. solo in presenza di palesi ed evidenti profili di eccesso di potere rilevabili sostanzialmente ictu oculi.

È illegittima l’ordinanza contingibile ed urgente con la quale viene disposto l’utilizzo per un apprezzabile lasso di tempo di loculi dati in concessione e che sia motivata sulla base di una situazione di emergenza dovuta all’asserita carenza di posti salma per inumazione che però sia risalente nel tempo.

È illegittima l’adozione di provvedimenti contingibili ed urgenti pur a fronte di problemi e criticità in materia cimiteriale e di polizia mortuaria che siano risalenti nel tempo.

Il fatto che un’ordinanza contingibile ed urgente si faccia carico di possibili sopravvenute esigenze degli interessati (nella specie, i concessionari di loculi utilizzati dall’amministrazione), pur apprezzabile in termini di tentativo di ricerca di una equilibrata contemperazione degli interessi coinvolti (perché al bisogno è stata prevista la liberazione dei loculi per cui è causa), non rende per ciò solo legittimo il potere straordinario utilizzato con abnorme dilatazione temporale

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