Cultura e Società

La cultura scientifica fra gli argomenti proposti dall’associazione Ex Allievi del Liceo

La cultura scientifica fra gli argomenti proposti dall’associazione Ex Allievi del Liceo

Gela – La cultura per l’Associazione Ex allievi del Liceo classico non abbraccia solo la branca umanistica, non è solo sguardo sul sociale ma interessa anche la sfera scientifica. Non a caso una importante fetta degli ex allievi sono professionisti del settore sanitario, matematico e fisico. E sul tema scientifico che si è concentrata l’attenzione della presidente Maria Grazia Falconeri che con la collaborazione dell’oculista Gaetano Trainito ha portato a Gela il  docente di chirurgia della Facoltà di Medicina dell’ateneo catanese,  Alessandro Cappellani relatore nel convegno sulla prevenzione e trattamento dei tumori dello stomaco e della colecisti. I lavori sono stati introdotti da  Gaetano Trainito, Oculista, ex allievo del Liceo Classico di Gela.

Dopo il saluto del Dirigente scolastico Gioacchino Pellitteri e della Presidente Falconeri, il Prof. Alessandro Cappellani Presidente dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Catania, ha intrattenuto il pubblico sul tema sanitario.

Una problematica che interessa particolarmente la città di Gela, ad alto rischio ambientale, con innumerevoli casi di malformazioni ed elevato indice di tumori, legati all’inquinamento.

Il tumore allo stomaco è uno dei più comuni in tutto il mondo, con circa 22.220 nuovi casi diagnosticati ogni anno solo negli Stati Uniti. Il tumore dello stomaco è una patologia multifattoriale e non è possibile identificare una singola causa.

Fra i fattori di rischio, l’alimentazione ha un ruolo importante. Una dieta ricca di amidi, grassi e cibi conservati sott’olio, sotto sale o affumicati (che contengono nitriti e nitrati precursori di cancerogeni come le nitrosamine) ne può favorire l’insorgenza, così come il consumo eccessivo di alcolici, che può contribuire alla trasformazione del tessuto gastrico in tumorale, ma non è stata dimostrata scientificamente una diretta correlazione tra questi fattori di rischio alimentari e la patologia.

Un ruolo accertato nella genesi di questa patologia tumorale è dato, invece, dall’Helicobacter pylori, un batterio che riesce a sopravvivere nello stomaco, nonostante il pH molto acido di questo ambiente.

Il fumo di sigaretta è correlato a un aumento del 40 per cento del rischio di sviluppare cancro dello stomaco e spesso si associa a neoplasie delle parti alte, come cardias ed esofago distale.

Altri fattori da ricordare, classificati come predisponenti, sono l’AIDS, l’ulcera peptica, il diabete mellito e la presenza di metaplasia intestinale.

Il tumore della cistifellea ha origine dalle ghiandole della mucosa, lo strato più interno della parete, di cui provoca un ispessimento. Progredendo la massa tumorale si sviluppa nella cavità interna dell’organo, ma può anche espandersi verso l’esterno infiltrando e superando la parete fino a invadere gli organi circostanti (fegato, duodeno, coledoco).

Il fattore di rischio più comune per il tumore della cistifellea è la calcolosi inveterata, cioè la presenza da lungo tempo di calcoli di calcio e colesterolo o di bilirubina. Al momento della diagnosi, nella maggior parte dei pazienti (75-90 per cento) viene infatti riscontrata la presenza di calcoli biliari e/o di processi infiammatori cronici. Tuttavia la presenza di calcoli o infiammazione non dà necessariamente origine al tumore.

Anche altre particolari condizioni possono aumentare il rischio di insorgenza di tumore della cistifellea e delle vie biliari come:

la colecisti “a porcellana” (un ispessimento della parete dell’organo con calcificazioni),l’adenomatosi o poliposi ghiandolare della colecisti, le cisti congenite del coledoco, anormalità nella giunzione bilio-pancreatica (ovvero nel punto di congiunzione del dotto biliare con il dotto pancreatico) o nei dotti biliari che portano la bile fino all’intestino;

infiammazione cronica del dotto biliare (colangite cronica) che, in alcuni casi, porta alla formazione di cicatrici nel dotto stesso (colangite sclerosante).

L’obesità, una dieta ricca di carboidrati e povera di fibre ed elevati livelli di glucosio nel sangue, l’esposizione ad alcune sostanze chimiche (tra le quali la diossina e il fumo), la presenza di epatite virale da virus B o C.

Inoltre le persone con una storia familiare di tumore della cistifellea o delle vie biliari sono più a rischio di sviluppare queste patologie nonostante il rischio resti complessivamente basso.

Applauditissima la relazione del prof. Alessandro Cappellani.

A conclusione dei lavori, numerosi interventi da parte di quanti hanno assistito che hanno manifestato il loro interesse ad un tema, quello dei tumori, molto sentito in città-

Dott. Gaetano Trainito

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