Cultura e Società

I tesori del mare: lectio a scuola

I tesori del mare: lectio a scuola

Gela – Il mare conserva immani tesori: quelli della natura sterminata che nei fondali trova il suo habitat e quelli della storia di tempi lontanissimi. Delle vestigia della storia conservata nel mare si è parlato nel corso di una conferenza di studio imperniata sul recupero archeologico sommerso e il rispetto dell’ambiente marino. L’iniziativa è stata inserita nell’ ambito del progetto educazione ambientale in ricorrenza della giornata del mare che cade  l’11 aprile, con la finalità  di sviluppare la consapevolezza del mare inteso come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico. Il luogotenente Pippo Rizzo, Comandante della Guardia di finanza sezione operativa di Licata ha incontrato un  gruppo di  alunni dell’ indirizzo linguistico, scientifico e scienze applicate  del Liceo Scientifco “E.Vittorini, con lui Francesco Cassarino , sub e ricercatore dei reperti archeologici rinvenuti nel mare di Bulala che ha raccontato le sue esperienze dirette che hanno arricchito di reperti preziosi il già congruo patrimonio archeologico di Gela. All’evento hanno partecipato complessivamente 110 studenti dei tre  indirizzi rimasti affascinati dai racconti sui tesori del mare: dopo il saluto di benvenuto della Prof. Maria Scebba , referente del progetto:  hanno assistito agli  interventi dei due relatori, supportati da  foto e video, che hanno messo in luce non solo i rinvenimenti ma anche il rispetto del mare e la tutela dell’ambiente ed  il recupero archeologico sommerso. Il Luogotenente Rizzo  ha chiarito il perché dell’ istituzione della  GIORNATA DEL MARE e della scelta della   data dell’ 11 aprile . Nel corso della conferenza sono  state  illustrate le  norme che regolano la sicurezza a mare,  il “ Rispetto per l’Ambiente”e l’inquinamento delle acque. Francesco Cassarino  ha portato la sua testimonianza di volontariato, invitando gli alunni a spendersi per la  città. Durante l’intervento  di Cassarino  ha intrattenuto i ragazzi con la visione di  alcuni video  inerenti il  recupero degli elmi, degli oricalchi soffermandosi sull’ultimo recupero risalante al 17 agosto del 2018 dove sono stati portati alla luce in particolare un louterion marmoreo e dei vasi acromi fittili del VI sec. a.C.

 

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