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“Giovani traditi dall’ondata di nazionalismo”

“Giovani traditi dall’ondata di nazionalismo”
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Caltanissetta  – Quelli della nostra generazione erano convinti che quanto riguardava l’Europa fosse il solito tema in classe dei programmi ministeriali.

Vedevamo l’Europa lontana, quasi una astrazione, qualcosa di immaginario ascoltando le note dei Beatles e dei Rolling Stones.

Ma ad essere traditi non siamo stati noi quanto quella generazione che, grazie al Programma Erasmus, ha viaggiato in lungo e in largo per il Continente, ha stretto amicizia con giovani francesi, tedeschi, spagnoli, inglesi, sa parlare le lingue, si sente più cittadina d’Europa che cittadina italiana.

Questa generazione ha visto i muri cadere, le frontiere aprirsi, i confini infrangersi, ha creduto di poter vivere e lavorare in qualunque parte d’Europa, perché si considera a casa propria e si riconosce come un sol popolo.

Adesso questi giovani traditi, offesi dall’ondata di nazionalismo si sentono sempre più diffuso e dilagante. Non capiscono le motivazioni della Brexit, non comprendono perché i governi invece di collaborare, si scontrano; perciò sono confusi, increduli, smarriti!

Non si capacitano del comportamento dei nostri governanti tanto ottusi da pensare addirittura di uscire dall’Euro.

Molte cose dovranno cambiare, molte cose vanno riformate: la difesa, la giustizia, la burocrazia, anche in Europa vanno ridotte le spese per la politica ma pensare di uscire dall’Europa è una follia.

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Oggi la generazione Erasmus è formata da giovani ingegneri aerospaziali e da estetiste, da chirurghi e da cuochi e si muove in Europa e vuole essere valutata per quello che sa fare; vuole confrontarsi e progredire senza essere considerata “un cervello in fuga” perché la terra che l’ha generata l’ha tradita!

 In ragione di quanto detto è necessario portare in Europa il Progetto Sicilia:  la Sicilia ha bisogno di più Europa e l’Europa ha bisogno di più Sicilia!

La Sicilia rappresenta la Porta d’Europa nel Mediterraneo, l’unica e vera capitale del Mare Nostrum, la piattaforma logistica delle merci, il crogiolo delle genti, delle tradizioni e delle religioni di tanti popoli del Mediterraneo: il luogo dove è nata la civiltà europea. Come se ne può fare a meno?

Un giovane della generazione Erasmus non deve sentirsi estraneo in Europa nè un cervello in fuga, ma deve essere certo di essere nato in Europa e certo che la sua terra natia gli ha fornito tutti gli strumenti della formazione e una visione adeguata per farlo sentire a casa sua in ogni luogo d’Europa.

Questo è il messaggio che la generazione Erasmus consegna nelle mani dei candidati alle elezioni europee e che “Italia in Comune” deve far suo per rappresentare il Progetto Sicilia e il futuro dei giovani siciliani.

Salvatore Giunta

Italia in Comune

Coordinatore Cittadino Caltanissetta

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