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La gelese Ivana Legname vuole costruire una scuola per bambini sordi, in Kenya

La gelese Ivana Legname vuole costruire una scuola per bambini sordi, in Kenya

Malta – Vi ricordate di Ivana Legname? Era una protagonista del panorama della comunicazione negli anni 90 -2000 quando traduceva il telegiornale di Canale 10 per i cittadini sordi: entrava nelle case della gente e ci è rimasta per tanti anni. Poi il telegiornale della Lingua dei segni è stato tagliato come tanti servizi ed Ivana Legname ha trovato lavoro a Malta. L’abbiamo rivista l’anno scorso nell’ambito dei progetti dell’Ente con lo stato maltese. Adesso Ivana Legname, oltre a collaborare con l’ente governativo,  è presidente dell’associazione maltese Friends of Kenya e sta contribuendo alla costruzione di una scuola per bambini audiolesi in un villaggio poverissimo vicino Malindi, in Kenya. Una nuova figura di missionaria che agisce nella terra dove serve e per questo organizza eventi a Malta e prossimamente anche a Gela, per raccogliere fondi e contribuire alla causa. Un messaggio di Pasqua che induce alla riflessione sulla solidarietà ma scevro di argomenti che tocchino il tema dell’immigrazione, ormai oggetti di scontro su vari fronti. Ivana si mette in prima linea per aiutare i bimbi che non sentono a casa loro usando le sue competenze professionali.

L’obiettivo di Friends of Kenya Malta è quello di aiutare i bambini con difficoltà.

“Il progetto nasce nel 2009 da una vacanza – racconta la Legame – con  una amica Simona Pagano. Era nella zona del Kenya. Siamo state accerchiate da decine di bambini. Fra questi c’era un bimbo magrissimo e con gli occhi azzurri. Piangeva in modo disperato e io mi chiedevo il perchè. Mi hanno detto che quel bimbo fosse ‘il diavolo’. Non capivo il perchè. Ho capito che era un bimbo malato e sordo.

Ho chiesto dove fosse la madre e gli indigeni l’hanno indicato come strega.  Il bimbo malato non andava a scuola. Da qui siamo andate alla ricerca di una scuola specializzata e gli ho pagato un anno di scuola, ma ci vuole tanto di più per aiutare i bambini in difficoltà e per superare la diffidenza delle popolazioni che vedono il male nella malattia.

Abbiamo realizzato un evento a Malta: un grande concerto per aiutare quelle popolazioni. Ci sono tante persone che hanno voglia di aiutare ma temono che i loro doni vengano dispersi. Noi siamo una garanzia di onestà e seguiamo 85 bambini nella loro terra. Gli adulti vogliono stare nella loro terra e noi li aiutiamo lì: abbiamo ottenuto una donazione per costruire un pozzo. Siamo riuscire a comprare un terreno e già ci sono le fondamenta per la realizzazione di una struttura in pietra mentre le altre capanne sono di fango”.

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